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Sociale pronto ad esplodere: mozione di sfiducia alla Giunta Lorenzotti

I gruppi di opposizione firmano compatti una mozione di sfiducia al presidente del Municipio. Cremonesi: "Sociale allo sbando, utilizzano fondi per i non autosufficienti per la ginnastica dolce"

VIII Municipio Roma delle Torri

Trema la Giunta Lorenzotti. Una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Municipio delle Torri è stata infatti firmata da tutti i consiglieri di opposizione. Proposta dal Pd nel corso dell’ultimo consiglio municipale l’atto ha ottenuto le dieci firme compatte di tutti i gruppi di opposizione (Pd, Api, Idv e Lista Civica) ed aspetta i 30 giorni di iter per vedere come si evolveranno le cose (basteranno altre tre adesioni per far cadere la Giunta). Ad dare il là alla mozione l’atto di Giunta 46 dello scorso 8 giugno 2011 con il quale l’amministrazione di centrodestra ha impegnato 145mila euro destinati ai non autosufficienti ‘dirottatandoli’ ad un progetto di ginnastica per anziani già finanziato in precedenza dalla Regione Lazio. “Non è più tempo di giocare con le risorse pubbliche – spiega il consigliere municipale del Pd Fabrizio Cremonesi. - Con i tagli gravissimi che ci sono ai servizi sociali e alla cultura non ce lo possiamo più permettere. Anche 100mila euro devono essere ben spesi e soprattutto in funzione di quelle che sono le esigenze della collettività”.

LA SFIDUCIA: A scatenare la presa di posizione dei gruppi d’opposizione dell’VIII Municipio la decisione di Giunta di spostare i fondi destinati ai non autosufficienti per un progetto di ginnastica per gli anziani: “Chi ha difficoltà ad alzarsi dal letto o deve essere assistito ha diritto a dei piccoli aiuti economici così come stabilito dal Piano Regolatore Sociale del Municipio. - prosegue il consigliere Pd - La Giunta Lorenzotti invece utilizza 145mila di questi fondi a sostegno di coloro che possono deambulare, ovvero per la ginnastica degli anziani. E’ vero che l’attività è migliorativa, ma è come se stessimo dando il dolce a coloro che hanno già mangiato il secondo togliendo il primo a molti, e non ce lo possiamo permettere moralmente. Siccome i fondi che utilizzavamo per fare questa ginnastica dolce con gli anziani erano fondi regionali, se questa amministrazione ritiene di sostenere ancora questo intervento andasse dalla Polverini e si facesse dare i 150mila euro che servono per questo progetto, che è lodevole certo, ma non deve ottenere fondi che non gli spettano”.

SOCIALE IN VIII:Se dovessimo parlare di quanto fatto da questa Giunta sul sociale in questi 3 anni potremmo chiudere l’intervista adesso. – prosegue Fabrizio Cremonesi. -Ma se vogliamo raccontare quello che è il loro lavoro nella disgregazione dei servizi sociali non basterebbe un giorno intero”. Territorio particolarmente a rischio, la questione sociale del Municipio delle Torri comincia sin dall’insediamento della giunta di centrodestra: “Vinte le elezioni – continua Cremonesi – viene nominato come assessore al sociale Romano Amato. Uomo di esperienza che propone subito al consiglio la stesura del piano regolatore sociale (approvata all’unanimità ndc). Poco dopo Lorenzotti lo defenestra avocando a se la delega al sociale ancora oggi, con Romolo Biferi come presidente della Commissione Sociale. Questi ha da prima cercato di muoversi sulla falsa riga di quanto fatto da Amato tenendo insieme in via transitoria il sistema del Terzo Settore ma poi ha ceduto”.Fabrizio Cremonesi-2

SOCIALE COME UNA BOMBA: Lavoro di Biferi che, sempre secondo Cremonesi, faceva affidamento sulla promessa del Sindaco Alemanno, fatta personalmente in un consiglio dell’ VIII, di 3milioni extra di fondi per il sociale del Municipio. “Soldi che non sono mai arrivati, portando Biferi a dimettersi senza non poche polemiche”. La situazione si ferma, lotte intestine per la carica di presidente della Commissione Sociale portano alla nomina di Emanuele Amici dopo circa un anno: “Oggi ci ritroviamo questo nuovo presidente che non convoca le commissioni se non a spot. Che non ha un quadro chiaro della situazione e non è mai presente. Questo comporta dei blocchi. Gli uffici non si trovano mai davanti l’interlocutore che governa, con gravi ripercussioni per questo territorio. Se mettiamo in fila questi dati e l’attenzione negativa dell’amministrazione sul sociale possiamo affermare che stiamo costruendo una bomba ad orologeria che potrà esplodere da un momento all’altro”.
 

 

 

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