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Colle degli Abeti: riunione sulla sicurezza con la Polizia municipale

Martedì scorso, il comitato di quartiere ha partecipato ad un incontro con il vice comandante della Polizia di Roma Capitale Di Maggio e la Dott.ssa Matarazzo per parlare dei numerosi furti e del degrado in cui versa la zona

La questione della sicurezza a Colle degli Abeti è stata al centro, martedì scorso, di una riunione che si è svolta presso la sede della Polizia municipale di via Bonifati. All’incontro hanno preso parte Rossella Matarazzo, delegata alla Sicurezza del Comune di Roma, insieme ai suoi collaboratori, il vice comandante del Corpo della Polizia di Roma Capitale, Antonio Di Maggio e il comitato di quartiere, rappresentato da Federico Verdicchio e Marta De Santis.

“A seguito delle numerose segnalazioni del comitato di quartiere sui furti e sul degrado esistente – spiega Federico Verdicchio –, la Dott.ssa Matarazzo, alla quale circa un mese fa abbiamo consegnato di persona la raccolta firme sui problemi della zona, ci ha convocato a stretto giro per un incontro, alla presenza anche del vice comandante Di Maggio, che conosce molto bene il nostro territorio. Nel corso della riunione, abbiamo illustrato la grave situazione in merito all’elevatissimo numero di furti negli appartamenti, al degrado e alle  discariche abusive. I partecipanti hanno espresso l'intenzione di intervenire, chiedendo al comitato di elaborare un promemoria delle azioni concrete più urgenti che ho già spedito agli interessati”.

LE TEMATICHE DELL’INCONTRO - “La riunione si è aperta con il tema dei roghi tossici del campo nomadi di via di Salone – prosegue Verdicchio –, presso cui la Matarazzo e Di Maggio si sono recati prima della riunione, proprio in concomitanza di un rogo, anche se non di materiali plastici. Sono stati elencati tutti gli interventi fatti nel passato e quelli che hanno intenzione di porre in essere tra cui: la chiusura della via di accesso all'area oggi utilizzata per i roghi; il posizionamento di cumuli di pozzolana in sostituzione della recinzione ormai fatiscente per impedire lo sversamento di materiali dall'interno del campo nomadi nella stessa area; il posizionamento stabile di un'autobotte per interventi emergenziali e il monitoraggio dell'efficacia di queste misure. Purtroppo, si tratta sempre di ‘rattoppo’, dato che è difficile individuare interventi di più ampio respiro e di breve prospettiva temporale anche per la scarsità di fondi. 
 
IL PROMEMORIA: IL PROBLEMA DEI FURTI -  “I principali problemi relativi alla sicurezza nel quartiere di Colle degli Abeti (formato dai Piani di Zona C2 Lunghezza e B4 Castelverde) sono determinati dal gran numero di furti nelle abitazioni – si legge nel promemoria inviato alla Dott.ssa Matarazzo –, facilitato da alcune opere di urbanizzazione non ultimate e dalle aree verdi abbandonate a se stesse, buie ed utilizzate come punti di osservazione dai malviventi , e dal degrado rappresentato sia da numerose discariche a cielo aperto che dalla presenza di un ovile fatiscente. A ciò si aggiungono alcuni insediamenti abusivi da cui si sprigionano quotidianamente fumi che intossicano il quartiere. Chiediamo un maggior pattugliamento, a scopo deterrente, delle Forze dell'Ordine, compresa la Polizia Locale, anche all’interno delle vie interne, esposte al rischio dei furti; lo  sfalcio dell'erba sulle aree a verde pubblico, soprattutto su quelle confinanti con le palazzine continuamente ‘visitate’ dai ladri. Sarebbe anche opportuno illuminare tali aree e, dove necessario, eseguire una movimentazione terra per abbassare in maniera sensibile il livello del terreno (anche perché ‘le colline’ contengono molti resti sotterrati dei vari cantieri edili). Eliminando le sterpaglie e l'altezza rispetto alle abitazioni circostanti, si limiterebbe sensibilmente l'utilizzo delle aree verdi come nascondigli e punti di osservazione. Successivamente tali aree andrebbero sistemate ed attrezzate (come parchi, aree giochi etc) e messe a disposizione del quartiere. Chiediamo inoltre l’ultimazione e l’apertura di via Cappello nel PdZ C2 Lunghezza (opera a scomputo). La strada (500 metri circa), oggi chiusa e buia a causa del furto di rame, viene usata come base di partenza e via di fuga per i furti eseguiti nei villini e palazzi situati sulle adiacenti collinette. Occorre anche ripristinare l'illuminazione pubblica”. 

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DISCARICHE ABUSIVE, DEGRADO, FUMI - “Chiediamo i lavori di asfaltatura , bonifica e recinzione di via Liberti (opera a scomputo PdZ C2 Lunghezza) – continua il presidente del comitato di quartiere –: la pratica è ferma al Segretariato occorre sollecito (come quello effettuato dal consigliere Nanni); l’asfaltatura definitiva di via delle Cerquete (opera a scomputo del PdZ B4 Castelverde), strada che sarebbe utilissima anche per il collegamento con la stazione FS di Lunghezza ma che ora, a causa della sua pericolosità, è utilizzata più da chi sversa materiali vari (calcinacci, copertoni, paraurti etc) ai lati della strada o nei boschetti che la costeggiano che dai cittadini residenti. Gli interventi di bonifica sono stati molteplici (l'ultimo pochi giorni fa ad opera del Pics) , molto costosi per le casse del Comune e, purtroppo, non risolutivi. In attesa di stabilire se la sua presenza sia compatibile con i nuovi quartieri sorti intorno ad esso, sarebbe opportuno fare in modo che il pastore sistemi in maniera decorosa ‘l'ovile’ fatiscente situato in via Caputo/ via Saliola, simbolo del degrado, dell'incuria e dell'irrispettoso menefreghismo verso gli altri. Infine crediamo sia necessario lo smantellamento della piccola baraccopoli situata alla fine di via Stella a Ponte di Nona, da dove si sprigionano fumi dall'odore acre tipici della combustione di materiali plastici”.

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