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Borghesiana, Nathalie e la sua famiglia aspettano ancora i buoni spesa: "Servono risposte"

Lei e suo marito hanno perso il lavoro, hanno presentato domanda il primo aprile e da allora ancora nulla

Immagine di archivio

Il primo aprile, come tante altre famiglie in difficoltà economica da emergenza Covid-19, Nathalie ha presentato richiesta al Comune di Roma per ricevere i buoni spesa. Lo ha fatto nel primo giorno utile. Da quella data però Nathalie non ha ancora ricevuto nessuna consegna, da settimane ormai aspetta che suoni il citofono e che le venga recapitato ciò che le spetta di diritto. “Leggo dati importanti, leggo che il Comune ha soddisfatto il 95% delle richieste ma la mia no” ha spiegato Nathalie al nostro giornale che già nelle scorse settimane aveva raccontato la sua storia; una storia connotata dalla disperazione e dalla rabbia.

“Insieme a mio marito e alle nostre bambine viviamo con quello che ci donano le associazioni di volontariato”. Vive a Borghesiana e con il lockdown ha perso il lavoro, come suo marito. “Nonostante tante famiglie siano ancora in attesa, nessuno prende altri provvedimenti, nessuno che ci dica che possiamo andare a ritirare noi i buoni spesa invece di aspettare che siano gli agenti della polizia locale a consegnarli” ha detto ancora. 

“La sindaca dove ha preso questi dati? – ha detto Nella Coverti, esponente PD del sesto municipio e membro dell’assemblea nazionale - È necessario che l’amministrazione faccia chiarezza e prenda atto della portata reale delle criticità esistenti nell’erogazione dei buoni spesa. Chi ha fatto domanda deve ricevere una risposta positiva o negativa uscendo dal limbo in cui si trova da mesi”.

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E ancora: “L’amministrazione indichi ai cittadini le organizzazioni del terzo settore che possono aiutarli e che dall’inizio dell’emergenza non li hanno mai abbandonati – ha concluso Converti – Il rischio è che intere famiglie finiscano nelle braccia della criminalità organizzata. Nathalie è una cittadina e per questo ha dei diritti, che non le devono essere concessi, ma riconosciuti. Io sono al suo fianco. E lei, Sindaca?”. 
 

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