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Colle Prenestino: dopo la rapina di novembre, l’ufficio postale è ancora chiuso

Dal comitato di quartiere l’idea di scrivere a Poste Italiane per trovare una soluzione

Immagine di archivio

Da quando ignoti hanno fatto esplodere il bancomat con del gas, gli abitanti del quartiere sono costretti a raggiungere posti limitrofi per usufruire dei servizi normalmente erogati solo dagli uffici postali. Siamo a Colle Prenestino, estrema periferia est della città, dove la rapina di novembre lascia ancora strascichi, già perché dopo l’esplosione la postazione ha chiuso e non ha ancora riaperto. 

I disagi, soprattutto per gli anziani del quartiere

“Gli uffici postali più vicini per noi sono a Tor Sapienza o a Ponte di Nona – ha spiegato al nostro giornale Giuseppe Lanzillotta, presidente del comitato di quartiere Colle Prenestino – Viviamo molti disagi a causa della chiusura, soprattutto gli anziani che, non forniti di codici elettronici, ogni mese sono costretti a percorrere diversi chilometri anche per ritirare la pensione”. 

La lettera del comitato a Poste italiane

L’intenzione del comitato è chiedere a Poste italiane una soluzione. Stando a quanto si apprende, i tempi per la riapertura degli uffici di via Grottaminarda sono ancora molto lunghi: “E’ necessario che Poste Italiane intervenga e avvii un processo risolutivo perché questa situazione, ormai, è diventata ingestibile” ha concluso Lanzillotta. 
 

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