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Discarica abusiva in via Ingnegnoli

Il grido d'allarme arriva da "Tutta l'immondizia del VI Municipio". Gli amministratori del gruppo Fb hanno scritto all'assessora Montanari

“Non vogliamo essere abbandonati nel degrado”. Un grido forte si è elevato dal Municipio Roma VI delle Torri dove i cittadini, stanchi della presenza di rifiuti o di discariche a cielo aperto hanno dato avvio ad un gruppo Facebook “Tutta l’immondizia del VI Municipio” e lo hanno portato all’attenzione dell’assessora Montanari con una lettera.

Messaggi e segnalazioni affinché il degrado rappresentato dallo sversamento dei rifiuti in strade di pubblico passaggio o in terreni confinanti possa essere combattuto. “La sensazione, forse erronea, che proviamo noi che ci viviamo, è un po' quella di essere "cittadini di una Roma di serie B". Ci sentiamo, ripeto, forse in maniera erronea, un po' abbandonati, proprio per il fatto di vivere in periferia... Abbiamo la sensazione che la nostra voce non venga udita dalle istituzioni, se non in modo indistinto e molto molto lontano. L'intento del gruppo Facebook è dunque quello di fornire una cassa di risonanza a tutte queste voci, di unirle insieme e di far sentire il nostro grido”. Queste le parole di Patrizia Orecchia, fondatrice del gruppo che ha lanciato un appello, un altro, per chiedere interventi tali da ripristinare il decoro.

E già perché qui, in molte strade, il decoro si rende sempre più necessario. A raccontare quali sono i punti nevralgici in cui la presenza di rifiuti causa disagi è Andrea Garofoli, membro dello stesso gruppo Facebook che ha messo in piedi una vera e propria rete per chiedere ai residenti di segnalare “i casi più disastrati”. “Largo San Gaudenzio, via Antonio Ingegnoli e via Giuseppe Macchi – ha commentato – sono diventate delle discariche a cielo aperto” e così ha snocciolato i problemi relativi ad ogni zona. “Largo San Gaudenzio può essere definito un giardino con una discarica all’interno, dove è possibile notare anche la presenza di materassi, un luogo che necessita soprattutto della messa in sicurezza”. A seguire, quindi “via Antonio Ingegnoli è diventata una discarica, un campo enorme che ha bisogno di essere recintato”. Dulcis in fundo “via Giuseppe Macchi – ha concluso – I rami qui invadono la strada e creano delle vere zone franche che lasciano il libero accesso a bivacchi che hanno come conseguenza ammasso di rifiuti”.

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