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Discarica di Corcolle, dopo la seconda conferenza dei servizi, Ziantoni: “Parere favorevole della Regione”

La seconda conferenza dei servizi si è svolta nella giornata di lunedì. Dal Municipio l'annuncio di nuove osservazioni da inviare alla Procura

Immagine di archivio

Si è tenuta lunedì scorso la seconda conferenza dei servizi sulla richiesta di rinnovo dell’autorizzazione alla messa in esercizio del complesso impiantistico di in Via Zagarolese, a Corcolle. “A stupire è il parere favorevole della Regione Lazio pervenuto in sede di conferenza dei servizi. Un nulla osta a procedere che, neanche durante l’emergenza rifiuti del 2011, con un commissario straordinario e la chiusura di Malagrotta, arrivò a superare i vincoli archeologici e paesaggistici dell’area, confinante con il sito di Villa Adriana, patrimonio dell’Unesco” ha detto Katia Ziantoni, assessora all’ambiente del Municipio VI.

VIDEO Le preoccupazioni dei cittadini di Corcolle 

Il municipio ribadisce il "no" al rinnovo delle autorizzazioni per la discarica di inerti

Al fianco del Municipio VI e dei cittadini il MIBACT che ha ribadito il parere negativo sia per la presenza di vincoli insuperabili, sia per la possibilità, consentita dalla vigente normativa, che nella discarica finiscano anche rifiuti diversi oltre alle terre e alle rocce da scavo. Un aspetto che compare anche nel parere favorevole della Regione Lazio dove si legge: “Verificare che le attività di R10 siano effettuate solo con terre e rocce da scavo evitando altri rifiuti pur se previsti dal DM 5 febbraio 98”.

Ziantoni: "Invieremo nuove informative alla Procura"

Lo stesso rischio si riscontra anche nelle osservazioni presentate dal Municipio VI nella prima conferenza dei servizi e depositate con protocollo alla Regione Lazio, al Dipartimento Tutela Ambientale e alla Procura della Repubblica, come nota informativa. “Le vicende, infatti che hanno riguardato l’ex cava sono finite, qualche anno fa, in commissione ecomafia per via, tra l’altro, degli interessi che hanno intrecciato il gestore, il proprietario del vicino castello e i ricorsi al TAR che caratterizzarono le vicende di quegli anni – ha aggiunto la delegata all’ambiente del parlamentino di viale Cambellotti - Sarà un caso che sia la discarica di Corcolle che quella di Pian dell’Olmo siano tornate contemporaneamente alla ribalta. Per questo motivo depositeremo ulteriori osservazioni e invieremo nuove informative alla Procura della Repubblica. Zingaretti continua a parlare di un’Italia verde, ma la direzione del ciclo rifiuti della Regione Lazio, di cui è presidente, continua a produrre pareri favorevoli a discariche, biogas e deroghe ad impianti, come il TMB di Rocca Cencia, che persino l’ARPA ha bocciato”.
 

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