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Discarica di inerti in via Zagarolese, si va verso la conferenza dei servizi

L'appuntamento, al quale parteciparanno municipio e comitati, è fissato in calendario per il prossimo 13 giugno

Il giorno tanto atteso si avvicina. Il prossimo 13 giugno si terrà presso il Dipartimento Tutela Ambiente del Campidoglio la conferenza dei servizi in merito alla richiesta presentata dalla società GM Pozzolana di via Zagarolese per le autorizzazioni necessarie alla discarica di inerti. All’appuntamento saranno presenti sia il Municipio che il comitato Quartieri riuniti in evoluzione per scongiurare il pericolo di una nuova discarica a pochi passi da Villa Adriana e per presentare tutte le richieste necessarie.

Il Municipio sarà presente alla conferenza dei servizi

“La richiesta è stata accettata unitamente alle osservazioni ostative al progetto, inviate con protocollo in data 06 Giugno 2019 – ha precisato Katia Ziantoni, assessora all’ambiente della giunta Romanella che ha sottolineato -  Il procedimento in questione è stato avviato, su istanza del privato, per il “rinnovo” di un’autorizzazione rilasciata nel 2009, a seguito della compatibilità ambientale, pronunciata dalla Regione Lazio, con DD del 2008”. Nello specifico l’autorizzazione prevedeva la realizzazione di una discarica per inerti, con annesso impianto di trattamento, mai entrati in esercizio. La stessa cava fu poi individuata nel 2012, dal Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, per essere utilizzata come discarica di rifiuti urbani, a servizio della Capitale. “Gli esiti di questa vicenda li conosciamo tutti – ha aggiunto Ziantoni - Per questa ragione, le nostre osservazioni sono state inviate in copia anche alla Procura della Repubblica per ogni ulteriore accertamento, viste le pregresse indagini che interessarono la medesima area nel 2012”.

Le osservazioni presentate dal Municipio

Sono cinque le osservazioni inviate già al Dipartimento dal Municipio che verranno presentate il prossimo 13 giugno e che possiamo pubblicare in anteprima. Si tratta di verificare l’intervenuta e regolare presa d’atto del collaudo da parte del Dipartimento Tutela Ambientale e ancora l’effettiva adozione di tutte le prescrizioni dettate dal Dipartimento Tutela Ambientale e dagli altri Enti intervenuti in fase di valutazione della V.I.A. presso la Regione Lazio. Non solo, anche Lo stato dei flussi veicolari e dei mezzi pesanti provenienti da Roma e dal territorio regionale diretti al polo industriale di Rocca Cencia, costituto da impianti pubblici e privati autorizzati a trattare i rifiuti provenienti dall’area est di Roma e da 50 Comuni del Lazio. Inoltre si chiede contro del rispetto di tutti i vincoli presenti nell’area, già oggetto di indagini da parte della Procura nel 2012, ivi compresi i pareri del Ministero per i beni e le Attività Culturali che diede parere contrario alla discarica per rifiuti urbani a servizio della Capitale, constatata la vicinanza di Villa Adriana, patrimonio dell’Unesco. Infine della decadenza del termine di 5 anni dalla pronuncia di compatibilità ambientale, ovvero la necessità di reiterare e/o integrare il procedimento di V.I.A., presso la Regione Lazio, in considerazione del fatto che il complesso non è mai entrato in esercizio e che è ragionevolmente mutato il contesto originario nel quale l’opera è collocata, nonché i portatori di interessi giuridicamente rilevanti.

Anche il comitato “Quartieri riuniti in evoluzione” parteciperà

A nome di Quartieri riuniti in evoluzione, che ha chiesto e ottenuto la partecipazione alla conferenza, Andrea De Carolis, il portavoce ha anticipato: “Ribadiremo che tale progetto è incompatibile con le previsioni normative e con il principio di precauzione, in un territorio devastato dalle discariche abusive e dall'enorme potenziamento che, di fatto, è occorso a Rocca Cencia”. Inoltre ha aggiunto: “Depositeremo quindi un documento tecnico di oltre 40 pagine, di analisi di tutte le ragioni ostative”.
Parteciperanno alla conferenza anche l'associazione salviamo villa Adriana già attiva e vincitrice con la bocciatura della precedente proposta del 2012 Polverini-Pecoraro, nonché di quella limitrofa dello scorso anno. Anche i proprietari dei fondi confinanti, che hanno basato il loro lavoro sulla sostenibilità e sul biologico, hanno ottenuto di partecipare con i propri legali. Infine: “Il QRE ha ottenuto l'accesso civico generalizzato di tutti gli atti anche endoprocedimentali, al fine di fornire ai cittadini tutte le informazioni che riguardano la loro terra”.

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