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Emergenza rifiuti, Villaggio Prenestino scrive alla Procura della Repubblica

Anche a Colle Prenestino non mancano i disagi: tante le utenze domestiche che non hanno ricevuto i bidoncini

Foto Associazione cdq Villaggio Prenestino

I cassonetti non vengono svuotati con regolarità ormai da settimane e nei rari casi in cui avviene il ritiro dei rifiuti i secchioni, dopo la raccolta, non vengono riposizionati in modo corretto a tal punto da invadere anche le carreggiate o sovrastare la spazzatura rimasta a terra. Siamo a Villaggio Prenestino, uno dei quartieri del Municipio VI dove la mancata raccolta della differenziata stradale sta mettendo in ginocchio i residenti. Ma potremmo essere in uno dei tanti quartieri di Roma, già perché la situazione è pressoché identica quasi ovunque.

Colle Prenestino, ancora utenze domestiche senza bidoncini

Senza andare troppo lontano, per rimanere nella periferia est, basta guardare a pochi chilometri anche il quartiere di Colle Prenestino dove invece la raccolta dei rifiuti è con il “porta a porta” ma anche qui latita e i rifiuti restano in strada per giorni. A incidere ancora di più sulla condizione di degrado, a Colle Prenestino “Sono ancora tante le utenze che non hanno ricevuto i bidoncini” ha spiegato al nostro giornale Giuseppe Lanzillotta, del comitato di quartiere e questo comporta lo sversamento dei rifiuti dove capita generando spesso mini-discariche a cielo aperto.

Villaggio Prenestino scrive alla Procura della Repubblica: “La salubrità del quartiere è a rischio”

A Villaggio Prenestino l’esasperazione dei residenti ha avuto la meglio e l’associazione di quartiere ha scritto alla sindaca di Roma, oltre che al Municipio e al Dipartimento e anche alla Procura della Repubblica, alla Regione e ad Ama. “Il disservizio unito all’indifferenza e alla rabbia dei cittadini sta mettendo a serio rischio la salubrità del nostro quartiere. Sta creando pericoli per la libera circolazione dei veicoli e dei pedoni a causa della esorbitante quantità di rifiuti che hanno superato l’area a loro destinata. Ci sono pericoli di salvaguardia della salute, c’è il pericolo di auotocombustione o, come già avvenuto, di combustione dolosa. Il decoro urbano è stato prevaricato dall’indifferenza”.

L’associazione di quartiere Villaggio Prenestino ha ricordato alla sindaca la chiusura della sua campagna elettorale a Gabii e la battaglia contro il biodigestore di Rocca Cencia. È a lei che i cittadini chiedono soluzioni e un pugno fermo con la Regione Lazio.

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