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Lunghezzina: dalle strade alle scuole, Nuova Urbe presenta il conto alle istituzioni

Gli abitanti chiedono una scuola e soprattutto una seconda strada per l'entrata e uscita dal quartiere

Un telo arancione a protezione di una buca in via Ortona de’ Marsi, presente sulla strada da circa due mesi, è la goccia che fa traboccare il vaso perché gli abitanti di Lunghezzina, estrema periferia est della città, sanno bene quanto sia pesante e sordo il rumore del silenzio istituzionale. “Non vorremmo che, come accade in tante altre parti della città, questa “soluzione-non soluzione” diventi l'ennesimo “monumento” al senso di incuria così frequente per le strade della città, aspettiamo ancora l’attenzione annunciata da anni dalle istituzioni locali e comunali” hanno spiegato dall’associazione Nuova Urbe. 

Una seconda strada di entrata e uscita dal quartiere e la bonifica dell’area

Cosa manca a Lunghezzina 1 e 2? È presto detto: tutto, dalle strade alle scuole e ultimo ma non meno importante il decoro ambientale relegato ormai da tempo alla buona volontà di chi ci vive. “Da oltre dieci anni Nuova Urbe chiede al Comune una nuova strada di accesso e uscita al quartiere, assolutamente fondamentale ed urgente, viste le situazioni emergenziali che talvolta si possono verificare e semplici aggiunte, come nel caso di via Casalincontrada, via Pescosansonesco e via Capestrano” hanno aggiunto dall’associazione, la stessa che circa dieci anni fa ha presentato all’allora sindaco Alemanno una petizione firmata da circa mille abitanti residenti a Lunghezzina 1 e 2, per chiedere i carotaggi del terreno “Lunghezzina C19”, la sua bonifica e destinazione a parco urbano attrezzato. Petizione che è stata rinnovata e rafforzata con circa duemila firme, durante l'amministrazione del sindaco Marino, e consegnata al sindaco in Campidoglio. “La sindaca Raggi in campagna elettorale ci aveva promesso che avrebbe soddisfatto queste necessarie richieste-emergenze del quartiere, ma a tutt'oggi non ci risultano determinazioni concrete già messe in un bilancio operativo e pronto per essere speso” hanno spiegato ancora. 

Le promesse mancate della sindaca Raggi e la necessità di una scuola nel quartiere

A Lunghezzina chiedono soprattutto la costruzione di una scuola materna ed elementare: diventata una necessità dinanzi all’aumento della popolazione. Altra nota sono i trasporti pubblici, alquanto insufficienti: è lo “042”, l’unico autobus a percorrere la zona. “Il quartiere si trova in un territorio di grande pregio archeologico e storico, con testimonianze preistoriche eccezionali e uniche per la provincia di Roma, come testimoniato da tanti reperti straordinari e rarissimi oggi visibili nelle sedi del Museo Nazionale Romano di Piazza dei Cinquecento e Piazza della Repubblica – hanno concluso dall’associazione - Si tratterebbe di valorizzare e portare alla luce almeno qualcuna di queste importanti vestigia del passato, per un reale recupero di questa periferia romana, per donare alla popolazione di questa periferia la possibilità di “respirare” la grande memoria storica di Roma”. 
                           
                                       
                                

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