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Castelverde: la storia del quartiere diventa un murale firmato Nero Opaco

Sulla facciata di una palazzina di via Massa San Giuliano, compare la storia del quartiere fondato da contadini alla fine della guerra

Artista all'opera in via Massa San Giualiano

Galeotto fu il “Miglio d'arte” di Torraccia, la barriera antirumore che da qualche mese è diventata un tripudio di volti, frasi, simboli e allegorie grazie alle firme di oltre cento street artist della famiglia “Arte, città a colori”. Un fascino che non ha lasciato indifferente nessuno, né i residenti né i visitatori. Tra questi anche gli abitanti del quartiere Castelverde che dopo aver preso contatti con l’associazione hanno chiesto la realizzazione di un’opera, e nello specifico la storia del quartiere. Il lavoro, finanziato interamente dal comitato di quartiere, sarà presentato durante una cerimonia inaugurale il prossimo 6 aprile in via Massa San Giuliano, alle ore 16.

La storia del quartiere diventa il murale di via Massa San Giuliano

Una parete anonima diventa il simbolo di un quartiere. Come nasce il disegno? Cosa sarà rappresentato sulla facciata della palazzina di via Massa San Giuliano? Lo abbiamo chiesto a Francesco Galvano, presidente di “Arte, città a colori” che ha dipinto, oltre il Miglio d'arte anche le mura della stazione ferroviaria Nomentana (per citare le opere maggiori). “Abbiamo incontrato il comitato e ascoltato la storia del quartiere così abbiamo deciso di ricordare il processo che ha portato alla nascita di Castelverde”, ha spiegato. Il quartiere è nato poco dopo la fine della guerra quando un possidente terriero ha messo a disposizione di 50 contadini provenienti dalle Marche i terreni a mezzadria. “Dormivano in un ovile e ogni giorno raggiungevano a bordo di un pullman i terreni da coltivare – ha raccontato Galvano – pertanto abbiamo deciso di rappresentare proprio questa scena: all’interno del disegno (non ancora completato ndr) ci sarà un contadino e immagini che richiamano scene di vita dell’epoca, tra questi l’ovile con i letti appunto”. 

"Il murale crea un circolo virtuoso"

Alla realizzazione del murale sta lavorando Nero Opaco (Maurizio Marchiani) che gratuitamente ha messo a disposizione il suo tempo per abbellire la strada di un quartiere di periferia. “Gli abitanti lo “coccolano” molto – ci ha confidato Galvano – e questo è uno degli aspetti belli del progetto perché il murale crea un circolo virtuoso tra cittadini, istituzioni e responsabilizza chi vive e ruota intorno all’arte” ha concluso Galvano. 
 

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