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Il Partito Democratico in presidio a ponte Osa: "Chiederemo un consiglio straordinario"

Il presidio del partito democratico nel pomeriggio di venerdì 4 maggio

È trascorso un mese dal crollo parziale del ponte Osa nel versante prenestino di Roma Est e oltre il ripristino del passaggio pedonale sulla struttura non è stata adottata ancora nessuna soluzione. Intanto i quartieri “annaspano”, le strade continuano ad essere bloccate dal traffico, le attività commerciali lamentano cali notevoli dei loro guadagni e il passaggio dei mezzi di emergenza risulta difficile. Dopo le proteste dei residenti, delle associazioni e dei comitati avvenute nei giorni scorsi, e dopo la conta delle assenze prima fra tutti quella della sindaca Virginia Raggi, a ponte Osa un presidio targato PD. 

Orfini: “In questo caso la somma urgenza è legittima e opportuna”

Un “prolungato e assurdo isolamento”: è così che Matteo Orfini, presidente del PD, ha definito la "condizione dei cittadini e delle attività commerciali nel pomeriggio di venerdì quando insieme ad altri esponenti del partito ha preso parte al presidio. "Che quel ponte versasse in condizioni pessime e che prima o poi avrebbe ceduto, era cosa ben nota: al Municipio, al Campidoglio, ai tecnici, a tutti. Ma nessuno ha fatto nulla. Dopo il crollo l'immobilismo è continuato: nessuno ha prospettato una soluzione concreta, si inseguono ipotesi che comunque prevedono mesi di blocchi”. Orfini ha commentato inoltre la scelta di non adottare la somma urgenza come provvedimento per giungere alla soluzione: “L'amministrazione comunale non vuole ricorrere a un intervento in somma urgenza. Una scelta inspiegabile. Sono stato tra i primi a denunciare l'abuso dello strumento della somma urgenza fatto in passato anche dalla nostra amministrazione. Ma in questo caso l'intervento sarebbe assolutamente legittimo e opportuno – ha continuato Orfini che sulle assenze ha commentato: “E invece no, si preferisce abbandonare i cittadini, sequestrarli nel loro quartiere e far finta di niente. Perché ovviamente né Virginia Raggi né i suoi collaboratori si sono visti da quelle parti". 

“Virginia Raggi e i suoi collaboratori assenti in periferia”

"Come nessuno li ha visti a pochi km da lì, a Tor Bella Monaca, dove nelle case del Comune sono settimane che c'è un ascensore rotto e cittadini diversamente abili che in quelle case vivono, sono bloccati, impossibilitati a uscire. E nessuno fa niente. A Virginia Raggi chiedo di trovare mezz'ora per venire di persona in questi luoghi a parlare con i cittadini. Io l'ho fatto oggi, come lo faccio da anni. Perché - ha spiegato - i problemi delle periferie non vanno evocati solo nei comizi, vanno vissuti e conosciuti. Ma soprattutto vanno affrontati e risolti. Certo il rischio di prendere qualche critica c'è, ma un sindaco non dovrebbe mai avere paura del confronto con i cittadini che l'hanno eletto", ha continuato Orfini.

“Chiederemo un consiglio straordinario aperto alla cittadinanza”

"In ogni caso il Pd romano e il gruppo capitolino chiederanno che su queste vicende si svolga un consiglio straordinario aperto alla cittadinanza, ai comitati di quartiere, alle associazioni del territorio. Perché abbiamo il dovere di dare una risposta immediata al disagio di quei cittadini", conclude Orfini.

Dal PD Roma: “Serve un intervento immediato”

Per il partito cittadino non c’è più tempo per le attese: bisogna intervenire immediatamente per riportare alla normalità la vita dei residenti dei quartieri che vivono da un mese disagi notevoli: “Esattamente da un mese oltre 100.000 romani sono impossibilitati a raggiungere le proprie case in seguito al crollo del ponte dell'Osa e tutte le attività commerciali della zona sono in gravissima sofferenza e rischiano la chiusura”. Il dito è puntato contro l’amministrazione a cinque stelle: “Tutto questo nel totale disinteresse e immobilismo della giunta comunale e Municipale a guida del MoVimento 5 Stelle. Insieme al presidente del Partito Democratico Matteo Orfini, al segretario del Pd Roma Andrea Casu al vicesegretario PD Roma Mariano Angelucci e a quello del Pd del VI Municipio Fabrizio Compagnone, il Pd Roma si è unito alla mobilitazione dei cittadini nel chiedere lavori immediati attraverso una procedura d'urgenza da parte dell'amministrazione che deve fornire risposte concrete a questa situazione di gravissimo disagio per la cittadinanza” hanno fatto sapere dal PD Roma. 

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