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"Le case sono nostre le abbiamo già pagate": i promissari acquirenti protestano sulla terrazza

Arrivano gli addetti dell'istituto vendite giudiziarie e i promissari acquirenti delle case del piano di zona di Castelverde B4 appendono uno striscione sulla terrazza in segno di protesta

"Le case sono nostre le abbiamo già pagate". E' così, con questo striscione che i promissari acquirenti delle case di via Madre Teresa Napoli, hanno accolto nella mattina di oggi gli addetti dell'istituto vendite giudiziare. La seconda battuta d'asta per la vendita delle case è fissata per il giorno 25 ottobre. Spiegano: "Siamo stati accusati di turbativa d'asta perché abbiamo spiegato agli aquirenti la nostra situazione".

Non c'è pace per i promissari acquirenti del piano di zona Castelverde B4. La loro vita è ormai scandita da date e "incursioni" come quella di oggi. Tanti fino ad ora gli sgomberi annunciati, tante anche le promesse disattese. Ma non si arrendono i promissari acquirenti delle case di via Madre Teresa Napoli e lottano per rivendicare non solo un diritto ma anche una proprietà. Già perché qui le case sono state già pagate ma pignorate dalla banca in seguito al fallimento della società costruttrice. Le case però sono su terreno comunale e i promissari acquirenti attendono la revoca della concessione del diritto di superficie come previsto in caso di fallimento della società, nell'art.14 del disciplinare della Convenzione stipulata tra la società CEE ed il Comune di Roma. Ancora nulla però. L'iter non è ancora stato avviato.

"Questa mattina sono arrivati impiegati dell'istituto vendite giudiziarie per far visionare gli appartamenti agli acquirenti interessati a concorrere alla seconda battuta d'asta - spiegano i promissari acquirenti - Alcuni di noi sono saliti in terrazza per protestare" e qui hanno affisso lo striscione "Le case sono nostre le abbiamo già pagate". Aggiungono: "Siamo stati accusati dai rappresentanti dell'istituto vendite giudiziarie di turbativa d'asta perché ci siamo intrattenuti a parlare con gli acquirenti spiegando loro l'effettiva situazione". C'è rabbia e delusione a Castelverde perché: "L'assessore Berdini all'assemblea del 14 settembre dove è intervenuto anche On. Marcello De Vito aveva garantito l'inizio immediato dell'iter per la revoca della concessione del diritto di superficie come previsto ma - proseguono - considerato quanto accaduto stamattina abbiamo seri dubbi sull'impegno preso dall'assessore Berdini e dal Presidente del consiglio capitolino che a questo punto risultano essere solamente chiacchiere".

Intanto la seconda battuta d'asta è fissata per il giorno 25 ottobre.

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