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Tmb Rocca Cencia, dopo l'incendio arriva l’esercito: militari con le mascherine fuori dall'impianto

A partire dalla mattina di domenica un presidio di militari è fisso all’ingresso del Tmb di Rocca Cencia per garantire la sicurezza

Foto Fb Virginia Raggi

Militari in divisa, mitra e mascherina posizionati davanti la camionetta: è questa la nuova cartolina che arriva da Rocca Cencia, dallo stabilimento Ama al cui interno, durante lo scorso mese di marzo, è divampato un incendio che ne ha impedito il funzionamento per alcuni giorni. È per scongiurare nuovi e controversi episodi come questo che il comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico riunito a Palazzo Vanvitelli nei giorni scorsi, ha adottato la nuova misura. “Il servizio di vigilanza sarà espletato da un’aliquota di militari dell’Esercito impiegati nell’operazione “Strade sicure”, attualmente a guida Brigata “Sassari. Una sinergia che prosegue e si consolida in modo virtuoso, a beneficio della città, garantendo presidio sul territorio e sicurezza in un luogo nevralgico per i servizi” ha commentato la sindaca di Roma, Virginia Raggi all’esordio del nuovo sistema di vigilanza. 

“Le mascherine? Noi qui seppelliamo i nostri morti”

Ad inasprire però gli animi dei cittadini di questo quadrante della città che da anni chiedono la chiusura del Tmb Rocca Cencia con manifestazioni e proteste è soprattutto la mascherina antigas. È su questa che il comitato “Quartieri riuniti in evoluzione” nato proprio per fronteggiare la piaga dell’inquinamento ambientale vuole accendere i riflettori ancora una volta. “Le mascherine portate (giustamente) dai cittadini militari, a loro protezione, appaiono come l'ennesimo insopportabile sopruso di una parte dello Stato da cui ci si deve difendere, a cui i cittadini debbono impedire di violare la legge – ha commentato Andrea De Carolis, portavoce - Noi che cresciamo in 100.000 i nostri figli senza poter aprire le finestre, noi che seppelliamo i nostri morti per cancro come in nessuna altra parte del Lazio, abbandonati anche dalla procura presa in altre faccende, non resta che, senza mascherine, rivolgerci al presidente della Repubblica perché cancelli questo obbrobrio disperante permesso dalla nostra matrigna Patria”. 

"I dipendenti Ama sono li ad avvelenarsi tutti i giorni?"

L’immagine delle mascherine indossate dai militari ha scosso molto gli animi dei comitati: un’immagine che in un certo senso li ha posti dinanzi a un’evidenza acclarata da anni, una fotografia che non può che spaventare: “Siamo al paradosso, la chiusura di Rocca Cencia non è più procrastinabile – ha commentato Marco Manna, comitato Periferie Roma Est - Cosa dovrebbero pensare i dipendenti AMA che ogni giorno sono lì ad avvelenarsi? Cosa dovrebbero pensare i residenti che da decenni vivono in questo inferno?”. 
 

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