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Discarica Corcolle: Monti apre la strada al prefetto Pecoraro

Con una nota del sottosegratario Antonio Catricalà la Presidenza del Consiglio conferma la fiducia al Commissario Straordinario che "saprà salvaguardare con le opportune opere le falde acquifere ed evitare altre forme di inquinamento dell'ambiente"

Mauro Cifelli 23 maggio 2012

Una nota che riapre prepotentemente un discorso che non sembra essersi mai chiuso. Mario Monti conferma la propria fiducia a Giuseppe Pecoraro aprendo la strada alla discarica di Corcolle - San Vittorino. Un atto ratificato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà che segue la lettera con la quale il Prefetto inviava lo scorso 18 maggio, il parere reso dal Dipartimento di Ingegneria sanitaria e ambientale dell'Università di Roma Tor Vergata sulle misure utili a evitare inquinamenti di falde acquifere nel territorio di Corcolle. Presidenza de Consiglio che ha inoltre acquisito due pareri, uno dall'Avvocatura Generale dello Stato e uno dal Dipartimento Affari Giuridici e Legislativi della Presidenza del Consiglio, tutti favorevoli sul piano giuridico all'operato del Commissario. Presidente del Consiglio che ha espresso il proprio convincimento che il Commissario "saprà salvaguardare con le opportune opere le falde acquifere ed evitare altre forme di inquinamento dell'ambiente, assicurandosi che nella discarica venga depositato solo materiale già trattato".

RIFIUTI NON INQUINANTI - Una notizia che aveva cominciato a circolare dalle prime ore del mattino e che ha trovato conferma con la fiducia espressa da Monti al delegato per il superamento dell'emergenza ambientale nella provincia di Roma, Giuseppe Pecoraro, al quale si chiede di portare avanti nell'esercizio pieno dei suoi poteri il mandato conferitogli dal precedente Esecutivo, invitandolo a far in modo che nella "discarica di Corcolle saranno avviati rifiuti che non inquineranno le falde acquifere". Ufficialità della fiducia del Premier a Pecoraro che ha trovato la risposta del sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Per quanto riguarda Corcolle il prefetto deve dirci, con una sua decisione, se è la scelta definitiva. Mi auguro che lo faccia dopo un ultimo confronto con me, Ornaghi e Clini, che sono le autorità che hanno espresso forti perplessità e contrarietà all'ipotesi di Corcolle".

TEMPORANEE E DEFINITIVE - Sindaco di Roma Gianni Alemanno che appoggia Mario Monti nel suo ribadire la fiducia al Commissario Straordinario "la cui funzione e il cui ruolo non sono mai stati messi in discussione da nessuno né tantomeno da me", ma che si pone comunque delle domande: "E' davvero Corcolle la discarica 'meno peggiore' disponibile per conferire i rifiuti della Capitale in via provvisoria? Su questo vorremmo avere certezze, perché a noi è parso che ci siano siti preferibili dal punto di vista dei vincoli". "Bisogna lavorare su un sito definitivo - ha aggiunto Alemanno - ma serve tempo. In emergenza bisogna realizzare quello provvisorio ed è chiaro che più si lavorerà sul definitivo, meno durerà il provvisorio".

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POLVERINI CON MONTI - Fiducia del Premier a Pecoraro che trova il massimo appoggio anche da parte del presidente della Regione Lazio Renata Polverini: "Non avevo dubbi che il premier Mario Monti confermasse la fiducia a Pecoraro e continuasse a sostenere il prefetto che sta lavorando bene e sta con un grande senso dello stato mettendo in campo tante energie e competenze per evitare che a Roma si possa creare una situazione di emergenza. Noi abbiamo da sempre sostenuto l'attività del prefetto anche perché ci sentiamo responsabili di aver chiesto un commissario che avesse un ruolo istituzionale. Continueremo a sostenerlo e ci auguriamo di accelerare per recuperare il tempo con tutto questo dibattito è andato perduto". Governatrice della Regione Lazio che interpellata a margine del consiglio regionale conclude: "Ci siamo concentrati in maniera eccessiva su un sito provvisorio e che ci auguriamo sia di brevissima durata, senza guardare al sistema completo dei rifiuti che da quando la Regione Lazio ha messo in campo il piano, ha la possibilità per la prima volta di trovare una soluzione definitiva".

ORNAGHI CONTRARIATO - Via libera di Monti che invece ha trovato la risposta negativa da parte del ministero dei Beni Culturali Lorenzo Ornaghi: "Su Corcolle rimango contrarissimo. Per il bene del Paese, Villa Adriana e il suo ambiente storico-naturalistico non possono essere sfregiati. Come ho già ribadito più volte sia in sede di consiglio dei ministri sia in sede pubblica i vincoli paesaggistici e archeologici che insistono su quell'area non sono derogabili per nessun motivo".

NUOVI CONFINI VILLA ADRIANA - Possibile discarica di Corcolle - San Vittorino che riguarda anche il sito di Villa Adriana in relazione al quale Alemanno conclude: "L'Unesco sembrerebbe disponibile a riperimetrare il confine del vincolo a Villa Adriana. E' un fatto molto importante, perché se la discarica fosse collocata all'interno del perimetro da un punto di vista internazionale sarebbe una cosa molto pesante".

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