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Il Partito Democratico contro la nuova Giunta Scipioni

Documento al vetriolo inviato al presidente Scipioni dai dirigenti del Pd locale

Subito dopo le nomine degli assessori della nuova Giunta, anche se non ancora ufficializzate, il presidente del Partito Democratico VI Municipio, Doriana Mastropietro, il segretario Felice Sinistri e il segretario del Circolo Borghesiana Finocchio, Enzo Lo Giudice, hanno inviato al presidente Marco Scipioni un documento a dir poco pungente in cui dichiarano apertamente il loro disappunto sulle nomine che fanno pensare a tutto fuorchè al “cambiamento” tanto sbandierato in campagna elettorale.

Ecco il documento (inviato anche al presidente del Pd Roma, Eugenio Patanè e al presidente Pd della Regione Lazio, Enrico Gasbarra):” Egr. sig. Presidente chi le scrive è l’attuale gruppo dirigente del PD del VI municipio che ha appoggiato incondizionatamente la sua candidatura ,in seguito alla lacerazione subita,dell’ex gruppo dirigente , subito dopo le primarie da lei vinte.
Lo slogan da lei scelto “ CAMBIAMO TUTTO” lasciava presagire la voglia di discontuità con il passato e soprattutto con la passata consigliatura di centro destra, ma visto la composizione della sua giunta le speranze di rinnovamento e trasparenza sono state largamente disattese.
Non ci riconosciamo nei metodi da lei utilizzati per la scelta dei nomi, che non si riconoscono in un principio politico , ma solo di nepotismo, lei non ha voluto premiare il merito ,ma ha voluto premiare la fedeltà alla sua persona, nominando figli d’arte e figli di ex inquisiti che per altro hanno collaborato con posizioni da assessore con la precedente giunta Lorenzotti e, che vanno a braccetto con il sig. Ezio D’angelo inquisito per l’affaire SAMUELE PICCOLO. Se questo significa governare il territorio con trasparenza e onestà ce lo dica lei.
Prendiamo, però, atto delle nomine da LEI fatte, per la costituzione della giunta, senza per altro aver mai condiviso né criteri né metodi di scelta sui nomi con i rappresentanti del PD del VI municipio. Quindi deroghiamo ogni responsabilità del partito e ci dissociamo in toto dalle scelte da lei fatte, autonomamente, nonostante le nostre richieste di incontro, per discutere sui criteri di scelta.
Il Segretario PD VI Municipio segr.Circolo Borghesiana Finocchio
Felice Sinistri Enzo Lo Giudice Doriana Mastropietro chi le scrive è l’attuale gruppo dirigente del PD del VI municipio che ha appoggiato incondizionatamente la sua candidatura ,in seguito alla lacerazione subita,dell’ex gruppo dirigente , subito dopo le primarie da lei vinte.  Lo slogan da lei scelto “Cambiamo Tutto” lasciava presagire la voglia di discontinuità con il passato e soprattutto con la passata consigliatura di centro destra, ma visto la composizione della sua giunta le speranze di rinnovamento e trasparenza sono state largamente disattese.  Non ci riconosciamo nei metodi da lei utilizzati per la scelta dei nomi, che non si riconoscono in un principio politico , ma solo di nepotismo, lei non ha voluto premiare il merito ,ma ha voluto premiare la fedeltà alla sua persona, nominando figli d’arte e figli di ex inquisiti che per altro hanno collaborato con posizioni da assessore con la precedente giunta Lorenzotti e, che vanno a braccetto con il sig. Ezio D’angelo inquisito per l’affaire Samuele Piccolo. Se questo significa governare il territorio con trasparenza e onestà ce lo dica lei.  Prendiamo, però, atto delle nomine da lei fatte, per la costituzione della giunta, senza per altro aver mai condiviso né criteri né metodi di scelta sui nomi con i rappresentanti del PD del VI municipio. Quindi deroghiamo ogni responsabilità del partito e ci dissociamo in toto dalle scelte da lei fatte, autonomamente, nonostante le nostre richieste di incontro, per discutere sui criteri di scelta
”.

Un colpo basso sferrato ancora una volta, dopo la vicenda delle primarie, dallo stesso Partito Democratico locale sempre più scosso da lotte intestine. Doriana Mastropietro, raggiunta telefonicamente, ci informa della volontà del presidente Scipioni, dopo aver letto la lettera, di sporgere denuncia:” Ha telefonato a Felice Sinistri dicendo che mi denuncia. E su quali basi? Mi denuncia perché ho detto la verità? Ho detto quello che sanno tutti e che è scritto su tutti i giornali. Se Scipioni si permette di fare il padrone assoluto è soltanto perché oggi il Partito non c’è più".

“Io alle primarie portavo Cremonesi – continua la Mastropietro – e dopo la spaccatura abbiamo fatto una scelta di Partito, abbiamo sostenuto Scipioni nella candidatura per la Presidenza, gli abbiamo portato una lista di candidati, 6 dei quali sono stati anche eletti, ma soprattutto abbiamo creduto nello slogan ‘Cambiamo Tutto’. Io ci ho messo la faccia, l’impegno, ho distrutto anche vecchie amicizie per appoggiarlo e adesso a vedere certe cose non ci sto”.

Personaggi “ambigui” e “figli dì”, anche se i nomi dei nuovi assessori non trovano ancora conferme ufficiali. Bisognerà aspettare giovedì prossimo per l’insediamento, ma Mastropietro&co promettono battaglia fin da ora.

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