La zona è tristemente famosa per le diverse discariche, ilfurto dei tombini e la sosta delle meretrici con i loro clienti. Un largo spiazzo che divide tre borgate dell'VIII Municipio di Roma: Villa Verde, il Comprensorio Fontana Candida e Borghesiana. Largo Monet e dintorni ancora al centro della cronaca ma non più per la oramai costante presenza di rifiuti ingombranti gettati ovunque, ma per la nascita spontanea di un piccolo insediamento abusivo, creato dal nulla sotto il fosso che costeggia parte di via Sant'Elisabetta, dove tre baracche evidenziano la presenza di qualche 'invisibile residente'.
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INSEDIAMENTO ABUSIVO - Posto sotto il fosso raggiungibile da un piccolo spiazzo adiacente a largo Monet, scendendo una ripida collina che porta ad un piccolo spazio nascosto tra gli alberi e le sterpaglie, l'insediamento abusivo si presenta sotto forma di tre ricoveri di fortuna, costituiti principalmente da lamiere, teli, resti di mobilia ed ondulati a creare delle vere e proprie 'dimore' non segnalate come tali al catasto. Baracche presumibilmente abitate come dimostra la presenza di uno stendino per i panni, o ancora più quella di una sorta di simil ingresso a quello delle verande delle roulotte in campeggio, dove si scorgono dei tappeti, dei mobiletti e probabilmente quello che potrebbe servire per cucinare o consumare dei pasti. Un insediamento di invisibili nascosto sotto uno dei crocevia più degradati dell'intero territorio.







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2 Commenti
Feedberck mannatece le ruspeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!
Nun ne potemo più
ari anna ma quando mai in un altro paese EUROPEO succedono qst cose, ma chi glielo permette, ma chi li lascia per piu di 24 ore negli accampamenti, in piu riprese ho scritto che dobbiamo vigilare e riprenderci il territorio che ci appartiene e curarcelo visto che chi e' preposto nun ce la fa, soffre di stitikezz nel controllo territorio!!!!!!!!