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Intervista a Marco Scipioni, presidente VI Municipio (ex VIII)

“La mia una vittoria di popolo. La nuova Giunta sarà un mix tra esperienza e cambiamento”

Presidente Scipioni la campagna elettorale che l’ha portata alla vittoria è stata difficile: la spaccatura del centrosinistra locale, la disaffezione dei cittadini alla politica dimostrata con il forte astensionismo, il ballottaggio con il presidente uscente Lorenzotti. Un commento sulla sua vittoria.

“E’ stata un’elezione vera, nata dalle primarie. Sono 13 anni che sono il primo degli eletti, sono sempre stato il più votato, non credo quindi di essere stato una sorpresa. La mia è stata una grande vittoria di popolo. C’è stata tanta gente che ha creduto in me e che mi ha premiato, anzi, che ha premiato tutto il centrosinistra annullando di fatto uno spaurito gruppo di persone che invece con il loro atteggiamento e con le loro scelte volevano che perdesse. Si sono fatte le primarie per il bene comune e invece queste persone, appartenenti al vecchio gruppo dirigente del centrosinistra locale, la sera stessa dopo la mia vittoria hanno fatto una lista a sostegno di Mastrantonio (Sel) che negli ultimi anni ha cambiato almeno 4 o 5 partiti. Questa lista però ci ha tolto soltanto 1500 voti quindi stiamo parlando davvero del nulla. Per quanto riguarda il ballottaggio con Lorenzotti dico soltanto che noi siamo rimasti gli stessi della coalizione di partenza, non abbiamo imbarcato nessuno. C’erano 15mila voti ballerini al secondo turno, Lorenzotti li ha presi mentre noi siamo rimasti gli stessi del primo turno e nonostante questo abbiamo vinto con più del 60%”.

Le polemiche delle primarie, a cui ha già accennato, hanno portato un vero e proprio sfaldamento nel Partito Democratico del Municipio. È stato accusato anche da alcuni suoi ex colleghi di partito di aver alterato la regolarità delle consultazioni. Come si difende da queste accuse?

“La polemica non mi interessa. Il giorno dopo siamo stati convocati dai garanti del partito e queste persone lamentavano del fatto che c’era troppa gente alle urne. Ogni volta che ho chiesto di portare le prove delle loro accuse non si sono mai sentiti, né visti. Questi sono i fatti. Fanno una lista e in 24 prendono 1500 voti, io ne ho sempre presi molti di più da solo”.

Crede  che ci siano le basi per una reunion? E pensa di coinvolgere nella sua squadra anche i grandi esclusi come, ad esempio, l’altro candidato presidente Mastrantonio?

“C’è chi ha fatto scelte precise e ha remato contro il rilancio del centrosinistra su questo territorio fin dall’inizio. Non è di certo una mia scelta. 24 persone sono uscite dal Partito Democratico ma questo non ha influito su nulla e il risultato elettorale parla chiaro. Mastrantonio neanche lo commento, da parte sua un atteggiamento vergognoso. Viene da una candidatura in Regione con l’Italia dei Valori, ha deciso di fare opposizione fin dall’inizio con Sel e di schierarsi contro il progetto quindi adesso resta dov’è. Mi dispiace per tutti quelli di Sel che io stimo e apprezzo ma per quanto concerne la vicenda del VI Municipio la situazione è questa”.

Qualche nome a cui pensa di affidare incarichi importanti nella nuova amministrazione?

“Non lo so, stiamo vagliando. Dobbiamo fare un mix tra esperienza e cambiamento, con al centro le donne, tenendo conto delle forze politiche che si sono spese in tempi non sospetti con noi. Ho chiesto disponibilità a tutti, adesso stiamo lavorando. Inizio settimana prossima si chiude la Giunta e sarà davvero un 50-50 tra maturità politica e rinnovamento fatto da giovani”.

Questo è un Municipio difficile con molte problematiche prioritarie: servizi sociali, degrado, sicurezza, mobilità. Quale sarà la sua linea di intervento?

“Innanzitutto voglio dimostrare che l’amministrazione c’è. Mercoledì a mezzanotte ero a Corcolle tra i cittadini nel pieno dell’emergenza allagamento dopo il nubifragio, per cercare insieme a loro di risolvere la situazione e fronteggiare al meglio tutte le criticità. Sicuramente cercherò di fare il meglio per i servizi sociali e grande importanza va data anche alla Scuola. Non si possono continuare ad avere somme urgenze per scuole in piena attività, dobbiamo far partire regolarmente la stagione scolastica altrimenti ci rimettono solo i ragazzi. Poi bisogna risolvere il problema strade e decoro urbano e per questo sono già in contatto con gli uffici competenti e sto mettendo su un piano d’azione che presto verrà pubblicato su Internet affinchè tutti siano informati. Finora si è lavorato a macchia di leopardo, non c’è mai stato un piano chiaro. Inoltre sono iniziati rapporti costruttivi anche con l’Università di Tor Vergata per dar vita a quella che doveva essere la città dello sport, proprio lì dove sorge la grande vela di Calatrava, e farlo diventare un centro per tutti i grandi eventi del Centro-sud. Abbiamo già fatto un paio di riunioni e puntiamo a partire il prima possibile. Abbiamo molte idee anche sulla realizzazione degli orti popolari in diverse aree di risulta presenti su questo territorio. Anche questo rappresenterebbe, oltre al sito per i grandi eventi di cui parlavo prima, un volano economico in grado di produrre centinaia di posti di lavoro. Abbiamo, poi, anche 14 toponimi su cui investire per lavoro e riqualificazione del territorio. Insomma le potenzialità per ripartire ci sono e da parte nostra c’è tanta passione e tanto entusiasmo. So che ci aspetta un duro lavoro ma sono molto positivo”.

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