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Giardinetti, metro C al via: la stazione è un gioiello "ma per ora nessuna rivoluzione"

La fermata subirà la "concorrenza" del treno Laziali-Giardinetti e della vicina stazione Anagnina. Va segnalato l'ottimo lavoro dell'amministrazione per garantire la sicurezza dei viaggiatori

L'entrata della stazione Giardinetti

Oltre 200 posti auto e un’imponente struttura in vetro dalla forma trapezoidale. La Stazione Giardinetti è l’ultima fermata di superficie della linea C che da qui correrà in sotterraneo per tutto il rimanente tracciato. Per molti Giardinetti è la stazione architettonicamente più riuscita, "un piccolo gioiello" dice più di qualcuno. Molto apprezzata dai residenti anche la scelta dell'amministrazione di riqualificare l'arredo urbano nei pressi della fermata. Le perplessità sono tutte relative all'effettiva utilità della linea nei primi mesi di esercizio. E non sono poche. 

Così, almeno dalle impressioni che abbiamo raccolto, l'avvicinarsi del taglio del nastro non sembra entusiasmare più di tanto chi vive nella zona. Le criticità segnalate sono le stesse emerse in altri quartieri limitrofi: mancanza di nodi di scambio con le altre linee, un percorso che almeno per ora difficilmente riuscirà a soddisfare le esigenze degli utenti, e l’orario di chiusura anticipato alle 18 e 30 che la rende poco appetibile per tanti lavoratori. E poi ad altri quartieri limitrofi questa fermata subirà la concorrenza della linea A della metro - che dista poco più di 4 km - e del trenino Roma-Giardinetti che, a dispetto degli anni, offre il vantaggio non indifferente di arrivare a Termini senza cambiare mezzo.

Non mancano ovviamente le voci fuori dal coro e in molti mettono in luci gli effetti positivi che la metro porterà su tutto il quadrante di Roma Est sia sul versante mobilità che su quello della viabilità. Il coro però è unanime: per ora nessuna rivoluzione. Lo sarà, con tutti i dubbi del caso, quando i convogli taglieranno a metà il centro storico raggiungendo San Giovanni o addirittura Roma nord.

I DUBBI - "Fino a Centocelle? E che ci vado a fare?". Non ha dubbi la proprietaria di un bar a pochi metri della stazione. Come molti qui in zona per raggiungere il centro città preferisce arrivare sulla Tuscolana e salire sulla metro A. E poi c’è il solito trenino Giardinetti che fa capolinea a poche centinaia di metri. "Finché non ci sarà almeno un nodo di scambio questa metro sarà utile per chi abita a nei quartieri più periferici", taglia corto. Non molto diversa l’opinione di un ragazzo che per lavoro si sposta tutti i giorni fino a Termini ed è preoccupato soprattutto per l’orario di esercizio così risicato. "Ma in quanti oggi escono dall’ufficio alle 5.30-6 in tempo per prendere l’ultima metro?". E poi “quanto ci vorrà per cambiare mezzo in via Casilina?". 

PRO E CONTRO - Insomma, benvenga la metro, "perché è un’opera attesa fin troppo che va portata fino a Roma nord" ma per chi abita a Giardinetti e dintorni il gioco non vale ancora la candela. Ciò non vuol dire che la linea C non porterà vantaggi anche in questo quadrante. Uno di questi potrebbe essere una significativa riduzione del traffico, un problema enorme per un’arteria come la Casilina che taglia a metà alcuni dei quartieri più densamente popolati della Capitale. In tanti poi sperano che l’apertura della Pantano-Centocelle possa portare a un sensibile alleggerimento della pressione sui mezzi di superficie spesso in ritardo e sovraffollati. 

DA TESTACCIO A GIARDINETTI - Che cosa significhi viaggiare fin qui ce lo racconta una residente di Testaccio che lavora come cuoca in una scuola di via degli Orafi. "Non conoscevo questa zona di Roma - ci spiega - e non immaginavo potesse essere così massacrante arrivare fin quaggiù". Ogni giorno un calvario di quasi quattro ore tra mezzi sovraffollati, ritardi e disservizi. Da Testaccio a Termini su un autobus che passa con il contagocce (il 75) poi il trenino Laziali e infine il 105 per due fermate. "Sono due ore, non si scappa. E dire che sono fortunata perché parto la mattina presto e vado via intorno alle tre". E la metro? "Almeno quella è puntuale e poi spero che mi eviterà tanti fastidi come i guasti, il sovraffollamento, i cattivi odori". Insomma, "forse per ora non mi farà risparmiare tempo ma ne guadagnerò in salute".  

SICUREZZA - Va infine segnalato l'ottimo lavoro dell'amministrazione per garantire l'incolumità dei viaggiatori che si serviranno della fermata. La rotatoria che porta alla stazione, teatro in passato di qualche incidente, è stata messa in sicurezza; sui marciapiedi sono state installate le transenne parapedonali, gli attraversamenti sono ben visibili. Peccato non sia stato fatto altrettanto per le restanti fermate. Solo in rari casi, infatti, la realizzazione delle nuove stazioni ha portato ad una riqualificazione dell'arredo urbano. 

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