Una vicenda poco trasparente. Un’indagine della Procura sui criteri di scelta che hanno portato Regione Lazio e Commissario Straordinario ad individuare i siti di Riano e Corcolle - San Vittorino come destinatari provvisori (36 mesi) dell’immondizia che Roma non può più confluire a Malagrotta. A commentare l’apertura del fascicolo Dario Nanni, consigliere Pd al Comune di Roma: "Bene l'indagine della procura sui siti per le nuove discariche. Più volte abbiamo denunciato oscure manovre e intrecci poco limpidi e con aspetti inquietanti. Una vicenda che é apparsa sin dall'inizio poco trasparente sia sui criteri di individuazione delle aree che sulle proprietà”.
TRAME POCO CHIARE: Consigliere in aula Giulio Cesare che sottolinea lo ‘strano giro di carte’ che ha portato al cambiamento dei siti individuati: “Poco chiare sono state sia la sostituzione di siti prima individuati e poi scartati, sia la costituzione di aziende ad hoc per il trattamento dei rifiuti nella prospettiva di una individuazione dei luoghi da adibire a discarica. Abbandonare Corcolle - conclude Nanni - e le aree limitrofe tra cui Villa Adriana al triste destino di custodire per sempre migliaia di tonnellate di rifiuti prodotti dalla capitale sarebbe sicuramente uno scempio. Confidiamo in una indagine a tutto campo per far luce sui troppi retroscena di una vicenda che ha sconcertato gli ambienti culturali di mezzo mondo".
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