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A #perRoma Scipioni c'è, ma non sale sul palco. Continua la sfida a distanza con Orfini

Il presidente del VI municipio critica l'assenza di Sel e attacca il commissario Orfini: "Il tribunale della segreteria romana non sta aiutando Giachetti nella sfida per la nuova governance di Roma"

"Ma che fine ha fatto Marco Scipioni?". Dieci sedie, per 12 presidenti. Paolo Marchionne (III municipio) è influenzato. "E la sedia per Marco Scipioni?", si chiedono i più attenti. Il presidente del VI municipio c'è. Al Teatro Brancaccio è arrivato. D'altronde da tempo aveva annunciato la propria adesione a #perRoma. Qualcuno però mormora che Matteo Orfini ha vietato di farlo salire sul palco. La voce gira. Lui, il diretto interessato, parla, stringe mani, poi alla fine decide di uscire e incontrare la Carovana delle Periferie

La voce del veto di Orfini però continua a girare. Il commissario da tempo ha ingaggiato con il presidente del VI municipio un braccio di ferro per farlo dimettere. "Opacità amministrative", la motivazione. Scipioni però da luglio tiene duro. Ha resistito alla fronda interna, ha chiesto l'intervento di Renzi, convive da mesi con un secondo partito democratico guidato da Migliore e con un gruppo consiliare parallelo che ha i suoi stessi colori, è stato eletto con lui, ma gli fa opposizione e che ora ha anche firmato una mozione di sfiducia. Verrà discussa il 1 febbraio. Lui, Scipioni, parla di golpe. Orfini tace e quando al termine dell'incontro gli si chiede del presunto veto a Scipioni risponde: "Non sono io l'organizzatore della manifestazione, chiedete ai presidenti di municipio". Gli organizzatori smentiscono il veto. 

Sta di fatto che Scipioni sul palco non c'era. Sarà lui stesso a spiegare la presenza/assenza, senza risparmiare parole dure contro la segreteria romana, ovvero a Matteo Orfini. "Abbiamo portato il nostro contributo all'assemblea tenutasi oggi al teatro Brancaccio", sottolinea il Presidente del municipio VI, Marco Scipioni. "L'esperienza del governo territoriale di un municipio popoloso come il nostro, con la popolazione pari alla nona città d'Italia è fondamentale per capire quali siano le problematiche e le possibile soluzioni da attuare per fronteggiare le emergenze sociali che abbiamo ereditato, le problematiche dell'immigrazione è quelle dell'inclusione sociale". Oltre a Scipioni presenti anche alcuni consiglieri e assessori a lui vicini. 

Il numero uno di viale Cambellotti non risparmia parole dure contro Orfini: "Purtroppo un atteggiamento ostile nei confronti anche di altre forze politiche non ha consentito di raggiungere l'obiettivo. Sul palco mancando il VI, VII e l'VIII mancava la rappresentanza di un milione di persone e mancava anche SEL quindi è del tutto evidente che il tribunale della segreteria romana non sta aiutando  Giachetti nella sfida per la nuova governance di Roma. Se non di farà chiarezza entro breve tempo, si assisterà all'abbandono da parte di tutti nei confronti del PD Roma che forse è quello che si vuole, per far ritornare le vecchie lobby che hanno favorito faccendieri e mafia capitale. Si ricorda che il municipio VI non ha mai avuto alcuna indagine ne inchiesta sia si natura penale che contabile".

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