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Ponte di Nona: nessun affidamento temporaneo per il centro polifunzionale

Il centro polifunzionale resta chiuso e senza nessun affidatario temporaneo ma in attesa di essere acquisito al Patrimonio

Nulla di fatto: il gruppo consiliare capitolino del M5s ha bocciato la mozione presentata dalla commissione trasparenza del Campidoglio per chiedere l’affidamento dei locali all’Acru, il consorzio che ha realizzato l’opera. Siamo a Ponte di Nona, in via Lascari, dove da anni ormai sorge una struttura costruita dall’associazione consortile che avrebbe dovuto diventare un centro polivalente ma nei fatti è solo una struttura chiusa, in attesa di essere collaudata e acquisita dal patrimonio di Roma Capitale. Proprio per evitare che mentre ciò avviene l’immobile finisca in malore, il Consorzio ne ha chiesto l’affidamento temporaneo: bocciato. “Tra le accuse che mi sono state mosse – ha spiegato a Roma Today Doriana Mastropietro, presidente del consorzio – quella di non aver presentato un bilancio ma la nostra è un’associazione”. 

La costruzione del centro polifunzionale

Andiamo con ordine. La costruzione della struttura è avvenuta a step, o meglio a “stralci”. I lavori del primo stralcio sono terminati nel 2016 e consistevano nella realizzazione della struttura.  Nello stesso anno è stato eseguito il primo verbale di collaudo con indicazione di prescrizioni da parte del Dipartimento Patrimonio, che l’ACRU ha eseguito “Nel frattempo sono cambiati 3 direttori del Dipartimento alle Periferie ora dipartimento progettazione e attuazione urbanistica e tutti gli altri interlocutori tecnici rallentando l’iter burocratico per l’immissione in possesso” ha specificato Mastropietro. L’ultima convocazione del Dipartimento al Patrimonio di Roma Capitale è avvenuta il 3 giugno e il 17 giugno così come richiesto dal collaudatore, portato tutta la documentazione cartacea già per altro protocollata con pec mai visionata dagli uffici. Il secondo stralcio funzionale riguarda la realizzazione del parcheggio interno ed esterno e la recinzione del polifunzionale, infine il terzo stralcio riguarda la realizzazione della viabilità e l’apertura di via Lascari.

La mozione bocciata in Campidoglio 

Mastropietro intenzionata a denunciare, non solo pubblicamente ma anche legalmente, il comportamento del M5s in consiglio ha puntualizzato: “La frase in cui il consigliere Ardu (m5s ndr) ha detto che l’unico scopo della richiesta dell’immissione in possesso è quella di scaricare su Roma Capitale i costi per la variante urbanistica necessaria al ripristino delle aree, è una falsità che noi respingiamo al mittente in quanto chiedevamo per l’associazione la guardiania e la salvaguardia della struttura stessa”. Per concludere: "Abbiamo costruito quest'ora per il territorio e vogliamo che resti alle associazioni del territorio". 
 

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