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Nuova Ponte di Nona: scuole dell’infanzia statali, iscrizione impossibile

La lettera del comitato di quartiere al direttore dell'Ufficio Scolastico regionale per il Lazio: "È una discriminazione. I nostri figli non potranno mai entrare nelle materne statali, perchè esclusi dal bacino d'utenza"

È diventata una vera e propria impresa effettuare un’iscrizione alla scuola dell’infanzia per i residenti di Nuova Ponte di Nona: le scuole materne statali del quadrante, infatti, escludono il quartiere dal bacino d’utenza, in una situazione già complicata a causa delle lunghissime liste d’attesa per le strutture comunali e statali. Per le scuole materne statali il bacino d’utenza viene stabilito autonomamente dal Consiglio d’Istituto, a differenza di quelle comunali, deciso dal Municipio. Pertanto Nuova Ponte di Nona è ad oggi “scoperta”, esclusa dal bacino d’utenza. Nel quartiere ci sono due scuole materne comunali (a via Gastinelli e a via Chiodelli) e una sola scuola statale, “Ponte di Nona”, che fa parte dell’IC “Ponte di Nona Vecchio”.

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Come senza dubbio le sarà noto Ponte di Nona è uno dei quartieri con maggiore domanda scolastica di tutto il territorio romano – si legge nella lettera inviata dal comitato di quartiere “Nuova Ponte di Nona al Miur, precisamente al direttore dell’Ufficio Scolastico regionale per il Lazio –. In particolare, per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, dove ci sono lunghissime liste di attesa nelle scuole comunali e statali. Purtroppo la scriviamo per denunciare una ingiustizia che viene perpetrata a danno dei bambini del nostro quartiere, Nuova Ponte di Nona: tutte le scuole materne statali presenti nel quadrante escludono gli abitanti del quartiere costruito da Caltagirone dal bacino d'utenza. L'IC Nuovo Ponte di Nona, al quale fa capo il nostro territorio, non ha scuole dell'infanzia. La scuola dell'infanzia ‘Ponte di Nona’, che fa capo all'IC Ponte di Nona Vecchia ci ha escluso dal bacino d'utenza con un ponteggio di 30 punti riservati a chi abita nelle vie immediatamente adiacenti alla scuola. Si tratta di una vera e propria discriminazione. Mentre chi abita nei quartiere Colle degli Abeti e Ponte di Nona Vecchia (Villaggio Falcone) e Lunghezza ha l'opportunità di iscrivere i propri figli sia nelle materne statali (godendo del bacino d'utenza) che comunali (godendo del bacino d'utenza delle scuole d'infanzia comunali presenti nel nostro territorio), i nostri figli non potranno mai entrare nelle materne statali. La Prego di intervenire al fine di risolvere tale questione”.

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