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Colle Monfortani, costruito nel 2015 e mai aperto: il parco viene restituito ai cittadini

L'opera a scomputo, ultimata nel 2015, è entrata a far parte del patrimonio municipale i primi giorni di agosto

Colle Monfortani dal satellite - Immagine di archivio

Era lo scorso 2015 quando la realizzazione dell’area verde è stata completata ma a partire da quella data, il parco non è mai stato accessibile ai cittadini. Siamo all’interno della zona O “Colle Mentucci – Ponte di Nona”, a Colli Monfortani. Da un anno, circa, la documentazione relativa alla costruzione dell’area come opera a scomputo è al vaglio del Municipio che, finalmente, ha acquisito il parco.

Ultimato nel 2015 e mai aperto

A conclusione dei lavori, avvenuta nel 2015, sono stati inviati il collaudo, il certificato di ultimazione lavori, la planimetria e le certificazioni previste a norma di legge e nell’aprile dell’anno successivo, il Dipartimento Patrimonio ha chiesto l’integrazione di alcuni documenti mancanti per l’immissione in possesso dell’area. Documentazione trasmessa dal Dipartimento PAU nel luglio 2016. Nel settembre dello stesso anno, a seguito di un sopralluogo (come da prassi) è emersa la necessità di alcuni interventi di ripristino per rendere fruibile l’area. “Si tratta di procedure che dovrebbero essere automatiche, le cosiddette procedure d’ufficio, che invece per lentezza amministrativa e, a volte, per inadempienza, rimangono aperte per anni ai danni del patrimonio pubblico e di tutti i cittadini – ha spiegato Katia Ziantoni, assessora all’ambiente della giunta Romanella - L’avvio del censimento delle aree verdi, portato avanti dall’Assessorato e dalla commissione ambiente, a partire dal 2017, ha messo in luce tutte queste ombre inserendo in manutenzione tutti i parchi ex periferie e altre aree mai acquisite, come questa, che oggi vengono restituite alla cittadinanza.”

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Dai tavoli tecnici all'autorizzazione del Dipartimento

Nel corso del tempo si sono svolti tavoli tecnici tra le parti coinvolte che hanno portato, nel giugno del 2018, all’autorizzazione, da parte del Dipartimento PAU, all’utilizzo dei fondi del Consorzio di Autorecupero, per le attività di ripristino e messa in sicurezza dell’area verde, propedeutiche alla presa in carico del parco da parte del servizio giardini.
“Molte sono state le resistenze da parte di alcune strutture del Dipartimento Ambiente che, anche in passato, erano solite non presentarsi alle convocazioni del Dipartimento Patrimonio rendendo impossibile la consegna dell’area e creando i presupposti per un probabile danno erariale. Sono state proprie queste le eccezioni sollevate dall’Assessorato nella nota ultima inviata a Roma Capitale affinché dopo l’ultimazione degli interventi da parte del Consorzio, si procedesse alla consegna del parco – ha concluso Ziantoni - Consegna avvenuta, infine nei primi giorni di agosto grazie al supporto del nuovo direttore del Dipartimento Ambiente che ha mostrato grande responsabilità e sensibilità.” 

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