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Campo rom di via di Salone: sovraffollamento, incendi e problemi di integrazione

La quotidianità dei nomadi tra moduli danneggiati e mucchi di rifiuti. "È giusto promuovere una manifestazione contro i roghi. Ma i residenti se la devono prendere con il Comune e il Municipio", spiega Enzo, bosniaco di 52 anni

foto scattate all'interno del campo rom di via di Salone

Armadietti, rottami di automobili, scarpe rotte, vestiti stracciati, bottiglie di plastica e barattoli colorati: montagne di rifiuti dominano incontrastati l’entrata del campo rom di via di Salone, accanto alle auto parcheggiate. Un colpo d’occhio impressionante. In alcuni punti si alza ancora il fumo: la settimana scorsa, in cinque giorni sono stati appiccati 8 incendi dolosi.

LE CONDIZIONI DELLA STRUTTURA - All’interno del campo la routine quotidiana si ripete ogni giorno: gli abitanti denunciano le pessime condizioni delle roulottes e parlano di un grave problema igienico-sanitario. “I tombini sono tutti ostruiti e i moduli disastrati. Questo campo cade a pezzi – racconta Claudio, 32 anni, di origini italiane –. La maggior parte degli abitanti vorrebbe andare via di qui. Siamo oltre mille, ma in realtà non lo sappiamo neanche noi con precisione. È un posto troppo grande: mi sembra di vivere in un ghetto con un pericoloso problema di integrazione. Le diverse etnie non riescono a convivere”. campo 2-3

“Alle 20 scappiamo dentro i moduli. Ci sono troppi topi qui”, spiega Maria, una giovane madre. Aisa ha 48 anni. È bosniaca, ma è cresciuta a via di Salone e si sente italiana. “Ormai non si respira più qui dentro: non solo per gli incendi, ma anche per le canne accese di continuo. Ho 8 figli, vorrei restare in Italia e trovare un posto più piccolo“. “Oggi non è possibile realizzare un preciso censimento: ormai, ogni giorno, c’è un via vai di persone –  precisa Enzo, 52 anni , bosniaco ed ex responsabile del coordinamento del campo – Io faccio parte dei rom storici, quelli che sono arrivati dalla Collatina. Non riusciamo più a controllare questa struttura, che una volta era un modello per tutta Roma. E siamo diventati razzisti nei confronti degli altri abitanti.

alina campo-2ALINA LOTTA PER RIAVERE IL FIGLIO - Alina ha 32 anni ed è romena: tre anni fa qualcuno ha chiamato i Servizi Sociali e il Tribunale dei Minori ha deciso di allontanarla dal figlio, Danilo, che oggi ha 6 anni, affidandolo alla nonna materna. “Così non posso vivere: mi hanno dichiarato una persona con gravi disturbi psichiatrici solo per aver attraversato un piccolo periodo di depressione. Ma al Centro di Medicina Solidale e delle Migrazioni, struttura in convenzione con il Policlinico di Tor Vergata, hanno accertato che sono vigile e lucida, dopo un ricovero all’interno di un reparto psichiatrico e dopo avermi fatto assumere farmaci di natura imprecisata per 5 anni. Voglio lanciare un appello affinché qualcuno mi aiuti a vivere insieme a mio figlio”. campo 7-2

“È GIUSTO PROMUOVERE UNA MANIFESTAZIONE CONTRO I ROGHI”- Intanto, il prossimo 29 settembre, a Ponte di Nona si svolgerà un corteo pacifico organizzato dall’Associazione Volontari Sicurezza contro gli incendi dolosi, le occupazioni illegali e le problematiche di sicurezza che affliggono il quartiere.

“È giusto promuovere una manifestazione contro i roghi – prosegue Enzo –. Ma i cittadini di Ponte di Nona se la devono prendere con il VI Municipio e con il Comune di Roma: è loro la responsabilità di questa situazione e, in particolare, della condizione di sovraffollamento in cui ci troviamo.
Gli incendi li accendono i ‘furbetti’, non le persone anziane che vivono qui. Spesso lo fanno per gioco, ma il vero problema è che c’è talmente tanta immondizia che non sanno dove gettarla. I secchioni sono pochi e sono posizionati al di fuori del campo. Noi non sappiamo chi sono gli autori dei roghi. Bruciano dietro al muro e non si vede nulla. campo muro-2

Ci accusano anche di sfruttamento minorile, ma non è vero: con i bambini per strada ci sono sempre i genitori. I minori escono da qui nei giorni in cui non c’è scuola. Noi cerchiamo piccoli oggetti o elettrodomestici che magari vengono buttati nel cassonetto a causa di un piccolo difetto, ma che per noi sono utili, anche perché possono essere rivenduti al mercatino dell’usato”. 

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Commenti (13)

  • Ma vi rendete conto che l'integrazione deve avvenire da piccoli???? solo se si integrano andando a scuola si può cambiare qualcosa? ...ma voi siete tanto limitati da dire sempre le stesse cose che oltrettutto sono irrealizzabili... contenti voi...io mi sono stufata...a un certo punto mi arrendo, è inutile provare a far capire le cose a chi NON vuole capire, non ha esperienze e sa solo dire che devono sparire....mi dispiace per voi, ma non è possibili farli sparire...quindi usate quei due neuroni che avete per cercare altre soluzioni!

  • siamo alle solite... io credo che un qualsiasi cittadino possa cominciare a parlare di diritti, di necessità, di bisogni, di desideri, nel momento stesso in cui è perfetto dal lato dei doveri. Qui ci stanno individui che non pagano tasse, non pagano servizi, e pretendono di ricevere continuamente di più. Loro hanno deciso di vivere di espedienti, a volte di criminalità, raramente, molto raramente, di lavoro "pulito". Ma come si fa a credere a qualcuno che vive in una MINUSCOLA comunità di appena mille abitanti, e non sa nemmeno cosa succede dietro ad un muro... Come si fa a credere a chi non dichiara mezzo euro di tasse e circola con macchine da venti-trenta mila euro (a volte decisamente di più). Perchè lo Stato non fa una bella operazione...perchè non prende nome e cognome di ognuno di questi individui e monitora lo stato di loro depositi presso uffici postali e/o banche? Preferiscono tapparsi naso bocca e occhi, per non scoprire che la realtà è BEN DIVERSA da quella che ci vogliono rappresentare?

    • Perfettamente d'accordo con te...il problema è che lo Stato sa benissimo che da questa gente non ottiene nulla, mentre i poveri cittadini onesti sono le classiche mucche da mungere fino all'osso....perché tanto lo Stato sa che paghiamo...e ripaghiamo tutto quello che c'è da pagare!!!!

    • Il 17 novembre, invece, nell’appuntamento intitolato Bulgaria, lo studioso esplora il mondo delle gang di zingari, coinvolti in crimini come il borseggio, il traffico di esseri umani e il mercato della prostituzione. Ross Kemp DMAX TRASMISSIONE mondo criminale

    • ORMAI credo che il problema di questi signori sia EUROPEO, persino nei loro paesi di provenienza (bulgaria, romania, ecc ecc) tollerano i loro comportamenti, qualche giorno fa SU DMAX hanno fatto vedere un servizio di oltre un ora, da parte di un giornalista inglese che ha intervistato anche signore appartenenti ad etnia rom, le quali affermavano " che rubavano per necessità per dare da mangiare ai bambini"" come si vede il concetto LAVORO ONESTO per loro NON esiste, per avere conferme rivedete la puntata!!!

  • Sono d'accordo con l'integrazione, ma visto e considerato che si trovano in un Paese per loro straniero, sarebbe giusto sentire anche l'opinione dei cittadini del Paese ospitante...mi sa tanto che la maggior parte degli italiani non ce i vuole...e allora è inutile parlare di integrazione...

  • PROPOSTE???? UNA far pagare i servizi!!! DUE possono lavorare come tutti, si aprano una partita iva, E APRONO UNA QUALSIASI attività legale pagando tasse e contributi come TUTTI i cittadini onesti!!! TERZO LAVORANDO potranno affittare e pagarsi una casa come tutti!!! QUESTA è VERA INTEGRAZIONE, integrarsi NON significa aspettare che gli altri pensano a te!!!!!

  • ho visto le foto, si commentano da sole, si può vivere in un campo con dignità, iniziando a mantenerlo pulito, i cumuli di rifiuti bruciati NON certo sono stati portati li da qualcuno ma li avrà fatti qualche abitante del campo o no???

  • Mai sentite tante bugie tutte insieme. Se non andate daccordo con le altre etnie allora come farete ad integrarvi una volta usciti dai campi. L'enorme mole di immondizia è causata dal fatto che la raccogliete dai cassonetti della città dove i cittadini fanno anche la differenziata, e la portate nel campo per smistarla e quindi ributtarla nei cassoni che si trovano all'interno del campo. I cassoni sono 7 e per 1000 persone sono più che sufficienti. Nella via dove abito io abbiamo 2 cassonetti di quelli in plastica e bastano per tutti. I fuochi li accendete per separare la plastica dal rame che rubate in giro per la città facendo respirare anche ai vostri bambini i fumi tossici. I bambini non li mandate a scuola e li fate vivere nella più totale sporcizia salvo poi quando serve usarli come motivo per ricevere assistenza. Vi lamentate della fatiscenza ma non dite che non pagate un euro per l'alloggio, l'acqua e la corrente che viene pagata da noi cittadini romani. Siete bravi a fare le vittime e chiamate noi razzisti solo perchè non volete integrarvi. Vi fà comodo vivere in questo stato e lo si capisce dal fatto che le vostre macchine sono sempre pulite ed accessoriate segno che quando tenete a qualcosa lo accudite con cura.

    • bravissimo hai esposto il problema in modo esatto!!! La colpa è del Comune e del Municipio?????? VERISSIMO concordo in pieno con loro. La colpa dei due ENTI è di avervi DATO TROPPO, TANTO e tutto con i soldi dei contribuenti romani!!! perciò per cortesia un po decenza non guasta!!!

  • hai ragione! proposte? perché siamo un paese razzista...e l'integrazione viene vista come un sopruso contro gli italiani, invece che una risorsa per risolvere un problema!

  • Non è colpa nostra se questi incivili si autodistruggono da soli facendosi la guerra tra le varie etnie..loro hanno rovinato il campo con roghi a dispetto degli altri occupanti e sono daccordo con Massimilinano ..i bambini dovrebbero stare a scuola puliti e vestiti decentemente come gli altri e non addestrati a mendicare....e poi rompono le scatole che vogliono vogliono e vogliono i diritti...cominciassero a rispettare chi li accoglie e chi attualmente li mantiene...con luce, gas, e sussidi. Se non la smette il comune...di difendere questi si scatenerà davvero una rivolta .....da parte degli italiani che hanno fame di case e lavoro e non vengono ascoltati...

  • I bambini nn debbono stare per strada, ma a scuola, puliti e lavati come tutti gli altri, per questo i campi rom come questo debbono essere chiusi e, chi vuole restare in italia, si deve integrare con le nostre regole, usi e costumi!

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