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A Ponte di Nona bambini a scuola senza aule: lezioni nelle mense e senza sedie

Hanno protestato nella mattina di lunedì presso il municipio VI: sono i genitori dei bambini della scuola di piazza Muggia rimasti "fuori" dalle aule

I bambini hanno indossato una maglietta bianca con la scritta rossa non “Non c’è posto per me” e hanno atteso giù, nell’atrio del municipio, che i genitori si battessero per i loro diritti: quello allo studio e quello alla salute. Siamo in viale Cambellotti, a Tor Bella Monaca, nella sede del municipio sesto dove nella mattina di lunedì è andata in scena la protesta delle mamme e dei papà che dal prossimo 13 settembre vedranno i loro figli seduti nella mensa o nel teatro per seguire le lezioni perché per loro non ci sono aule.

A dirla tutta, per ora non ci sono nemmeno le sedie: già perché alla scuola di piazza Muggia per i 50 piccoli studenti in esubero mancano anche 25 sedie. Con loro la preside della scuola, Daniela Monaca che ormai da mesi si batte per garantire che la scuola sia accogliente e funzionale per il suono della prima campanella.

Il comitato di quartiere in supporto della scuola

A supportare la protesta anche il comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona che fin da subito è sceso in campo e lo ha fatto perché “Non è un’emergenza, si sapeva da tempo, da anni, che saremmo arrivati a questo punto. A cosa sono servite le commissioni fatte fino ad ora, le variazioni di bilancio e le direttive di giunta? - ha detto al nostro giornale Nadia Nappi, segretario del cdq – I bambini hanno bisogno di certezze perché all’interno della scuola hanno già avviato un percorso e noi continueremo a seguire la battaglia delle mamme”.

Le mamme in protesta al Municipio: "Non ci arrendiamo, vogliamo le aule per i nostri figli"

Sono un fiume in piena le mamme dei bambini che da venerdì non avranno posto in classe, si sentono deluse, amareggiate ma soprattutto preoccupate. Una delegazione di genitori ha fatto “irruzione”, insieme alla preside e al comitato, in municipio e dopo aver chiamato a gran voce il presidente Romanella sono state ricevute da lui e da parte della giunta tra cui gli assessori Gisonda (scuola), D’Orrico (bilancio), Nicastro (lavori pubblici) e Romanelli (legalità). “Ci hanno vietato di registrare – ha detto al nostro giornale Roberta, una mamma – Avremmo voluto condividere con gli altri genitori rimasti giù lo svolgimento della riunione ma ce l’hanno impedito”.
Non hanno nessuna intenzione di arrendersi e andranno avanti fino a raggiungere la giunta capitolina se sarà necessario: “Ci hanno garantito che con una nuova variazione di bilancio prevista per la fine di settembre si avranno le aule entro fine ottobre ma dopo tutto questo non ci crediamo più, non abbiamo avuto nessuna rassicurazione e siamo molto preoccupate, oltretutto i nostri figli continuano a chiederci dove andranno non appena inizierà la scuola. Che modo è questo di trattare i cittadini? E' ridicolo nascondersi dietro cavilli burocratici”. 

I fondi con la nuova variazione di bilancio 

All’interno della scuola dovranno essere realizzati i lavori di adeguamento anticendio e di tramezzatura per ottenere due nuove aule necessarie a soddisfare la domanda dell’utenza: i fondi sarebbero dovuti arrivare a febbraio ma sono arrivati nelle casse municipali solo a luglio. Nei giorni scorsi ai nostri taccuini l’assessore alla scuola sottolineava la competenza comunale dell’opera e l’intenzione di procedere con una nuova variazione di bilancio. 
 

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