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Ponte di Nona: "Se il gruppo Spe va via, i locali siano destinati ad un servizio per il quartiere"

E' questa la richiesta del comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona che propone una soluzione rispetto al possibile trasferimento dello Spe da Ponte di Nona in via Macedonia (Municipio VII)

Il paventato trasferimento in un altro municipio (Municipio VII, via Macedonia) per il gruppo di polizia locale Sicurezza Pubblica ed Emergenziale che attualmente ha sede nel quartiere di Nuova Ponte di Nona ha sollevato ancora una volta la questione "sicurezza". Fin da subito i cittadini del quadrante Est della città hanno manifestato il proprio dissenso rispetto alla chiusura dello Spe. Sulla questione si erano pronunciati anche gli esponenti del centrodestra comunale e municipale, pronti ad adoperarsi per "scongiurare il trasferimento".

Anche Marco Milani, il coordinatore romano dell'Ugl Polizia Locale aveva commentato: "Il gruppo Spe, che rappresenta un'eccellenza investigativa e di controllo nelle attività relative ai nomadi, deve rimanere al suo posto, senza essere fuso o confuso con unità organizzative che ne disperderebbero eccellenze e specificità".

"Non sappiamo quanto ci sia di vero in questa notizia ma vogliamo dire la nostra", hanno commentato dal comitato di quartiere Nuova Ponte di Nona . "Noi vogliamo che lo SPE non venga sciolto come sezione dei vigili urbani perché sono gli unici in grado di controllare in qualche modo i campi nomadi della capitale – ha spiegato Bruno Foresti, presidente del comitato - E' di fondamentale importanza per tutta Roma". A questo però il presidente Bruno Foresti ha puntualizzato: "E' bene chiarire che lo SPE non è di stanza a Ponte di Nona ma competente per il territorio è il VI Gruppo che si trova a Tor Bella Monaca. In effetti nella sede dello SPE non c'è un ufficio aperto al pubblico per i verbali o per le denunce ed in ogni caso, i vigili che si trovano li non girano per il quartiere a fare multe, a controllare la circolazione oppure anche a vigilare sulla sicurezza in generale, perchè sono destinati ad altri servizi su tutto il territorio romano laddove vengano chiamati".

Quello che invece manca a Ponte di Nona è quindi un "servizio esclusivo per il territorio" ha spiegato ancora Foresti, come un commissariato o una caserma.

Da qui, quindi le richieste: "L'eventuale trasferimento dello SPE in un altra zona non pregiudicherebbe il controllo nella baraccopoli di via di Salone considerato che continuerebbe a controllare tutte le baraccopoli del Comune. Verrebbe però liberato un immobile del Comune - conclude Foresti - che potrebbe essere utilizzato esclusivamente per il territorio come una caserma, una scuola, un consultorio, un ufficio distaccato del Municipio". 

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