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VIDEO | La ferita aperta di Ponte di Nona, il centro polivalente dell’ex Punto verde qualità distrutto da vandali e incendi

Le fiamme scoppiate il primo gennaio 2020 hanno ulteriormente danneggiato la struttura che era rimasta di fatto abbandonata, dopo che i cittadini per anni l'avevano trasformata in un centro polivalente

 

Un locale che faceva da centro anziani, palestra in cui si insegnava karatè ai già piccoli, ma anche scuola di italiano per stranieri. Luogo di assemblee cittadine e riunioni delle realtà associative di zona. Una struttura che fu di fatto “presa” dai cittadini del quartiere che, dall’occupazione simbolica, hanno poi deciso di lavorare affinché diventasse “un punto di riferimento per gli abitanti di Ponte di Nona vecchia”.

Siano in via Don Primo Mazzolari, Villaggio Falcone. Un territorio difficile dove le piazze di spaccio si trasformano in alternativa per i ragazzi che lasciano la scuola, fa da welfare sociale ai tanti rimasti senza lavoro. Dove il degrado e l’abbandono delle istituzioni negli ultimi vent'anni ne hanno segnato l’aspetto, ma anche la sua vivibilità. Qui sorge uno dei Punti verde qualità di Roma, la cui convenzione è stata decaduta per “vizi” nel lontano 2012 e per il quale è in corso la riacquisizione a patrimonio del Comune.  Un processo istituzionale che, però, non ha fatto in tempo ad evitare che il Centro polivalente si salvasse. Centro che le realtà associative di zona, quando lo occuparono nel 2016, lo intitolarono ad un cittadino da sempre impegnato pe rio bene del quartiere: Nino Moroni. “Questa è la fine di una battaglia che noi come cittadini abbiamo portato avanti per 20 anni - racconta Valter Aquilini, associazione integrazione Ponte di Nona -. Questo punto verde qualità è stato nelle mani del malaffare per anni. Noi lo abbiamo denunciano, noi abbiamo fatto in modo che all’interno di quella convenzione ci fossero degli spazi sociali per il quartiere, e noi abbiamo occupato questo spazio per renderlo vivo. E di iniziative ne sono state fatte tante, anche con gli attuali amministratori comunali e municipale che oggi hanno permesso che questa stessa struttura venisse ridotta in questo modo”. Aquilini si riferisce al fatto che lo scorso aprile sono state staccate acqua e corrente al Centro, costringendoli ad abbandonare il progetto. Da allora la struttura è stata presa da assalto da vandali, da chi cerca alloggi di fortuna e, in ultimo, da un incendio.

“Ed eccola trasformata nell’ennesima cattedrale nel deserto - sottolinea Aquilini -. Le nostre proposte non sono mai state accolte dal Municipio ed ora dovrà fare i conti con una struttura tanto vandalizzata”. Ma davvero non si poteva evitare una cosa del genere? Eppure oggi al municipio delle Torri siedono Roberto Romanella (presidente) e Katia Ziantoni (assessora all’Ambiente) che la storia di questo Punto verde qualità la conosco molto bene. “Era l’ultimo pezzetto da acquisire e di fatti abbiamo votato un documento con il quale si richiedeva l’acquisizione di quell’immobile nelle disponibilità del Municipio, risposta mai arrivata dal Dipartimento comunale, non ancora - risponde Ziantoni -. Non siamo stati noi ad avviare la procedura di distacco delle utenze, il sospetto è che fossero ancora ancora legate agli accordi della convenzione, io non so davvero a chi fossero intestate. Da parte nostra, benché fosse un’occupazione illegale, abbiamo preferito non intervenire per riuscire a fare un percorso di legalità diverso, consci del fatto che senza un presidio quella struttura rischiava di essere vandalizzata”.

Ma da aprile (il distacco delle utenze) ad oggi nulla si è mosso. “Senza dimenticare l’asilo che non è mai stato aperto - dice Aquilini riferendosi ad una seconda struttura presente nell’ex Punto verde qualità, questa presa in carico dal Municipio -, in un territorio che invece ne ha esigenza". “I lavori di messa in sicurezza e adeguamento della scuola, che abbiamo pensato di destinare ad un bacino di utenza zero-sei anni, necessita di interventi seri, pari ad 800 mila euro - sostiene Ziantoni -. Noi ce la stiamo mettendo tutta, i lavori stanno andando avanti”. E per il centro ci sono speranze? “La nostra volontà politica non cambia, ovvero quella di prenderla in carico, ma i tempi sono lunghi - conclude Ziantoni -. Ora bisognerà vedere da vicino l’entità del danno”.

Mentre il quartiere si ritrova a fare i conti con un locale distrutto e insicuro. Ulteriore degrado dove un tempo, in un modo o nell’altro, si organizzava il carnevale per i bambini, serate di cinema ed incontri.

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