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VIDEO | Caos rifiuti, ma non a Ponte di Nona. Il nuovo porta a porta funziona: "90% di differenziata"

Abbiamo incontrato l’assessora municipale all’Ambiente, Katia Ziantoni, che ci spiega il successo della raccolta a Ponte di Nona

 

Se esiste un quartiere di Roma che si è “salvato” dall’emergenza rifiuti della Capitale delle ultime settimane è Ponte di Nona, municipio delle Torri. Qui il nuovo modello di porta a porta avviato lo scorso maggio sembra funzionare: differenziata al 90%, bidoncini mai pieni per i passaggi puntuali e strade pulite, dove una volta insistevano i cassonetti della raccolta stradale. Un “miracolo” per chi vive in questo quartiere alla periferia est di Roma, dove ad ogni emergenza gli abitanti convivevano con delle discariche a cielo aperto intorno ai cassonetti.

“Si deve molto alla collaborazione tra noi, Ama, gli amministratori di condominio e la sensibilità dei cittadini stessi alla raccolta differenziata - spiega Katia Ziantoni, assessora all’Ambiente del VI municipio di Roma -. Fa molto anche il fatto che sia un quartiere relativamente nuovo, quindi con spazi condominiali adatti a contenere i bidoncini, cosa che invece non avveniva in altri quartieri”. Infatti se qui la pap sembra funzione davvero, in altri quartieri del medesimo municipio si è fatto addirittura un passo indietro con il ritorno alla raccolta stradale. Come mai? “Penso a Villaggio Prenestino, o Castelverde, quartieri sorti abusivamente e che hanno a tutti gli effetti delle difficoltà di viabilità ma anche di conformazione delle palazzine - continua Ziantoni -, la difficoltà per i mezzi Ama di effettuare il servizio a portato molte carenze, quindi abbiamo deciso di rimettere i cassonetti stradali. Purtroppo”. Il destino di Roma è quindi quello di avere diversi sistemi di raccolta in base al quartiere? “E’ già così in effetti”.

Un altro risultato importante ottenuto da questa amministrazione municipale sembra essere la nuova sede Ama, aperta lo scorso febbraio nell’area dell’ex Punto verde qualità di Villaggio Falcone: “Questo garantisce un servizio migliore perché i lavoratori ed i mezzi Ama sono a tutti gli effetti sul territorio che servono, prima partivano dal municipio IV - conclude Ziantoni -. Penso che questo dovrebbe essere il sistema da adottare in tutti i municipio di Roma”.

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