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Municipio VI, in arrivo il Registro delle Unioni Civili

Il Presidente della Commissione Politiche Sociali Daniele Grasso spiega: "Siamo a buon punto, tra meno di un mese il voto in consiglio"

Tra poche settimane il Registro delle unioni civili potrebbe diventare realtà nel Municipio delle Torri. A luglio la delibera sulle unioni di fatto è infatti passata al vaglio della Commissione Politiche Sociali e tra non molto potrebbe essere approvata dal parlamentino di viale Cambellotti.

Nel corso degli ultimi mesi la maggioranza ha cercato di accelerare sul provvedimento, anche per merito di due militanti del Pd, Maria Elisa Pacifici e Claudio Mondello, che per sensibilizzare l'opinione pubblica verso questo tema hanno costituto il Comitato promotore del registro delle unioni civili e avviato una raccolta firme. 

I TEMPI - "Siamo partiti come testo base dalla delibera approvata nel XIV municipio - spiega a RomaToday il Presidente della Commissione Politiche Sociale Daniele Grasso (Pd). - In Commissione abbiamo lavorato di lima ma grossomodo il testo è quello".

Il documento dovrà ora passare al vaglio della giunta, quindi verrà votato in consiglio, "forse già tra due o tre settimane". Quanto al voto il consigliere non si sbilancia: "Il sì dell’aula non è scontato, ma dovremmo farcela. Il Pd lascerà libertà di coscienza perché si tratta di un tema etico e anche all’interno del nostro partito ci sono sensibilità diverse". 

REGISTRO COMUNALE - Il consigliere non nasconde che l’istituzione di un registro municipale avrà come scopo principale quello di sensibilizzare il Campidoglio riguardo a questo tema. "La delibera sulle unioni civili giace nei cassetti del Comune ormai da troppo tempo. Capisco che ci siano problemi più urgenti ma è pur vero che si tratta di un provvedimento a costo zero e riguarda un tema su cui siamo drammaticamente in ritardo sia a livello nazionale che Comunale”. 

CHE COS’E’ - Il registro certifica l’unione di una coppia sulla base del solo vincolo affettivo e permette il riconoscimento di alcuni diritti di pertinenza del Comune oggi riservati solo alle coppie sposate. 

CHI PUO' ISCRIVERSI - Possono chiedere la registrazione anagrafica dell’unione civile i soggetti (italiani o stranieri) che siano maggiorenni, di sesso uguale o diverso, di cui almeno uno residente nel Comune di Roma Capitale, stabilmente dimoranti nel territorio del VI Municipio e che non siano legati tra loro da vincoli giuridici, che non facciano parte di altra unione civile e che non siano coniugati con soggetti terzi.

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