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Mozione sfiducia Lorenzotti: il Pd pronto all'ultima 'battaglia'

Il capogruppo Scorzoni convinto che l'atto verrà approvato nella prossima seduta del 25 ottobre

Meno un giorno. Questo il tempo che separa il presidente del Municipio delle Torri Massimiliano Lorenzotti dalla quarta mozione di sfiducia dall'inizio del mandato nei suoi confronti. Un atto preparato dall'Udc e firmato da tutta l'opposizione (Pd, Idv, Api e Lista Civica Cittadini/e) poche ore dopo il passaggio di Gabriele Paparelli dal Pdl al gruppo di Casini. Un cambio pesante che ha portato la maggioranza di centrodestra a diventare nei numeri una minoranza con 12 consiglieri contro i 13 degli scranni contrapposti.

SFIDUCIA - Mozione di sfiducia che verrà votata in consiglio municipale a partire dalle 10,30 di domani giovedì 25 ottobre, quando la maggioranza, come preannunciato dal capogruppo Pdl Sandro Battistini, si appresterà a difendere l'operato dell'amministrazione Lorenzotti.

PD DETERMINATO - In attesa delle 24 ore che separano il voto il capogruppo Pd in VIII Municipio si mostra sereno: "Credo che finalmente possiamo mandare a casa il presidente Lorenzotti - le parole di Fabrizio Scorzoni -. Con le 13 firme raccolte sembra un obiettivo quasi raggiunto, ora dipenderà da chi dovrà alzare la mano. Abbiamo chiesto ai cittadini di essere presenti per evitare il timore di qualche consigliere che abbia difficoltà a sollevarla. Non penso che ci sia il rischio che qualcuno si possa tirare indietro, sono un inguaribile ottimista. Penso che la situazione abbia raggiunto l'estremo e che non ci sia la possibilità di tornare indietro".

COMMISSARIO - Mozione di sfiducia che ha comunque bisogno dei 13 voti dell'opposizione compatta, con un centrodestra che ha già mostrato nelle tre precedenti occasioni (seppur forte dei numeri che con il passare del tempo sono andati assottigliandosi) di saper essere presente nei momenti delicati. Problema che non sfiora Fabrizio Scorzoni che pensa già al dopo Lorenzotti: "Dopo la mozione di sfiducia tutti a casa con un Commissario, ma noi come Partito Democratico continueremo la nostra battaglia nelle piazze e nelle strade. La vicenda di questo centrodestra non può essere dimenticata semplicemente con uno scioglimento. Se riusciamo a mandarli a casa con più di sei mesi d'anticipo, credo di poter affermare che l'opposizione abbia fatto il massimo anche perchè la 'battaglia' d'aula è stata durissima. E poi avrei il piacere di fregiarmi di aver mandato a casa tutte e due le ultime Giunte di centrodestra una nel lontano 1996 ed una oggi. Le ultime due esperienze del centrodestra in questo Municipio sono finite entrambe anticipatamente, segno del loro fallimento nell'amministrazione di questo territorio".

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