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Torre Gaia, ecco cosa nascerà nel bene confiscato alla Banda della Magliana: il progetto

Cinque stanze e una sala comune che saranno gestite dall'associazione che vincerà il bando per un progetto di semi autonomia per donne vittime di violenza

Foto di Giancarlo Colella

L’appartamento di lusso del valore di oltre 500mila euro appartenuto a uno dei boss della banda della Magliana, Enrico Nicoletti, diventerà una struttura di semi autonomia per donne vittime di violenza. A deciderlo è la commissione patrimonio e la commissione pari opportunità del sesto Municipio che a Roma Today spiegano il progetto. La nuova struttura, che completerà il percorso di reintegro nella società di donne vittime di violenza, sarà aperta agli inizi del prossimo anno. 

La struttura sarà ristrutturata e affidata con bando ad un'associazione 

Come bene confiscato, l’appartamento a due piani situato nella zona Torre Gaia, è stato acquisito dai dipartimenti patrimonio e sociale e poi su richiesta del municipio, è entrato a far parte del patrimonio del sesto. “Per sistemare l’immobile verranno spesi circa 150mila euro, tra impianti elettrici e tubature – ha detto Giancarlo Colella, presidente della commissione patrimonio – Successivamente la struttura, una volta completata, sarà messa a bando per affidarla a un’associazione che provvederà a gestire il luogo”. 

In poco più di un anno 146 richieste di aiuto allo sportello antiviolenza

“Dopo lo sportello antiviolenza di via Sisenna (Torre Spaccata ndr) e la casa rifugio (che come tale ha riservatezza sulla locazione), con la struttura di semi autonomia per donne vittime di violenza, il percorso per il reintegro nella società può dirsi concluso” ha precisato Cristina Cerbara, presidente della commissione pari opportunità del sesto municipio. All’interno della struttura le donne, insieme ai loro figli, potranno soggiornare sei mesi, anche prorogabili, e nel frattempo partecipare a progetti che si svolgono all’interno. La struttura conterà circa cinque stanze, oltre i servizi, e una sala comune. “Un obiettivo questo che ci siamo prefissati fin dall’inizio della nostra consiliatura – ha concluso Cerbara – Purtroppo il fenomeno della violenza sulle donne è molto presente sul territorio, basti pensare che dall’apartura ad oggi (gennaio 2018) allo sportello si sono rivolte 146 donne”. 
 

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