TorriToday

"Boicotta i negozi stranieri": blitz fascista nel VI municipio

Gli attivisti del movimento politico fascista Azione Frontale, nella notte tra mercoledì e giovedì, hanno contrassegnato i negozi stranieri nei quartieri del Municipio Roma VI

“Aiuta il tuo popolo – Boicotta i negozi stranieri sostieni le attività commerciali dei tuoi quartieri”. Questa la scritta comparsa sulle serrande di alcuni negozi gestiti da cittadini stranieri nei diversi quartieri del Municipio Roma VI delle Torri. Un vero e proprio blitz quello messo in atto dagli attivisti del movimento politico Azione Frontale che hanno letteralmente “marchiato” gli esercizi commerciali “non italiani”. A finire marchiati un ristorante cinese, un'estetista, un parrucchiere e una macelleria.

Il gesto, rivendicato anche attraverso la pagina facebook del movimento, ha le fattezze di una vera e propria iniziativa xenofoba anche se il movimento, già famoso per gli attacchi e le minacce a Bello Figo, parla in realtà di "atto d'amore verso il popolo italiano".

Sulla pagina di Azione Frontale si legge: “In un periodo di crisi senza fine sostenere le attività italiane del tuo quartiere è di fondamentale importanza non solo economica ma anche per riscoprire il vero valore dell'unità di popolo, per dimostrare che gli italiani non sono schiavi asserviti al potere o un popolo che rimane indifferente di fronte all'invasione che stiamo subendo in questo momento storico, ma cittadini legati al proprio territorio che faranno di tutto per difenderlo. Questo è solo un piccolo gesto per l'economia e la rinascita dei nostri quartieri, ma è un piccolo atto d'amore per tutto il popolo italiano”.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (17)

  • davvero un attacco xenofobo di un'inaudita violenza. Manco Kubrick in Arancia Meccanica se lo sarebbe mai sognato, neanche i nazisti nei lager. Giornalisti di RT siete patetici!

  • Non condivido né il gesto, né gli ideali di questo gruppo di persone. C'è da notare però che certi business, spesso sono gestiti da criminalità "estera". Basti pensare ai fruttivendoli degli egiziani, dove ci sono anche giri di spaccio. Così come ai negozi di prodotti della casa cinesi, usati per riciclare denaro sporco; o i ristoranti all you can eat giapponesi, gestiti sempre da cinesi, anche questi probabilmente attività dedite al riciclaggio.

  • non ci vado nei negozi stranieri NON tanto per questione ideologica ma quanto per questioni sanitarie e fiscali (non fanno mia uno scontrino peggio degli italiani)

  • mi pubblicassero mai un commento....mai...uno dice quello che pensa....si vede che alla redazione non piace...mi piace questo giornale...però cavolo...

  • ok

  • ok...avanti tutta

  • va bene così

  • OK ...continuate così

  • sono d'accordo nella propaganda dei nostri prodotti! continuate così!

  • Penso sia giustissimo difendere i prodotti italiani....il resto sono solo chiacchiere da bar!

  • Penso sia giustissimo difendere i prodotti ITALIANI, fatto peraltro in modo civile

  • "Dai rivendichiamo il gesto sui social" "Lo faccio io che c'ho l'Iphone" "No io col Samsung" " Dai lo faccio io col Huawuei" ....La coerenza quando la rivendicate?