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Inchiesta Ribalta festival: interrogazione in Campidoglio da parte di Fratelli d'Italia

Il gruppo municipale e capitolino di Fratelli d'Italia ha presentato una serie di interrogazioni, minacciando denunce in assenza di risposte

Non si placano le polemiche intorno al Ribalta Festival a Tor Bella Monaca che, collocato all’interno del bando dell’Estate romana avrebbe dovuto prevedere la realizzazione di eventi, progetti e iniziative che nei fatti non si sono mai realizzate. Non solo, dall’inchiesta portata avanti da Roma Today è emerso che parte della documentazione prodotta in Dipartimento Cultura da 999 Contemporary è risultata falsa, con tanto di firme non autografe e con bonifici mai effettuati. Sono in tanti a chiedere chiarezza.

Al coro di chi tifa ancora per la trasparenza si aggiungono anche i gruppi di Fratelli d’Italia, municipale e comunale. In una nota a doppia firma, Francesco Figliomeni (vice presidente dell’assemblea capitolina) e Nicola Franco (capogruppo in municipio) hanno commentato: “Dalle premesse una bella iniziativa, peccato che Tor Bella Monaca non abbia ancora visto nulla di tutto ciò poiché l’Amministrazione grillina avrebbe già erogato i contributi per l’annualità 2017, circa 30mila euro, a fronte però della mancata realizzazione dei progetti previsti dal bando in quell’anno”. Hanno aggiunto: “Abbiamo richiesto la convocazione della Commissione Trasparenza, in programma lunedì prossimo, ed abbiamo predisposto delle interrogazioni mirate, sia a livello municipale che comunale, per sapere quali provvedimenti abbiano intrapreso l’Amministrazione capitolina e municipale a seguito degli esposti presentati sulla questione”.

Figliomeni e Franco hanno dunque spiegato le motivazioni alla base delle loro scelte: “Perché dalla documentazione emerge che per la realizzazione del progetto per l’annualità 2017, oltre alla rendicontazione non veritiera della realizzazione delle opere, sarebbero stati organizzati vari eventi con il Liceo Amaldi, coinvolgendo in più occasioni centinaia di studenti, eventi che però il preside ha smentito, così come altre problematiche sarebbero emerse nei rapporti con le altre associazioni partecipanti – hanno aggiunto - Anche in merito ai luoghi in cui si sono svolte le kermesse, che presentano delle irregolarità, ci chiediamo come mai il Comune non le abbia fatte svolgere nei locali dell’amministrazione per consentire la partecipazione a tutti i cittadini”.

Una battaglia appena iniziata quella del gruppo Fratelli d’Italia che ha anticipato anche l’eventuale passo successivo: “Molti sono i punti oscuri di questa vicenda su cui noi vogliamo andare a fondo che, dalle premesse appena sottolineate, al momento risulta un vero fallimento. In caso non arriveranno risposte in merito, siamo pronti a presentare delle denunce – hanno concluso - perché oltre al fatto che parliamo di denaro pubblico per la realizzazione di questo festival, un intero quartiere è stato preso in giro e chi doveva vigilare, in questo caso l’Amministrazione Capitolina, non si è preoccupata di farlo”.

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