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"Assegnazioni dirette alle Torri": Fratelli d'Italia attacca il M5s

Il capogruppo di Fratelli d'Italia ha precisato: "Gli affidamenti diretti non sono illegali ma perché quando li hanno fatti le altre giunte sono stati puniti?"

“Non vorrei che si cacciassero gli amici di quelli di prima e si inserissero gli amici di quelli di adesso”. Non ha usato mezzi termini il capogruppo di Fratelli d’Italia alle Torri, Nicola Franco, pur precisando: “Non voglio fare un processo alle intenzioni”. Un attacco duro che ha posto un problema principalmente politico riguardo sgomberi e assegnazioni nel territorio del VI Municipio.

La trasparenza dei grillini e gli affidamenti diretti che contestano

Fin dagli esordi il movimento cinque stelle ha fatto di “assegnazioni dirette” un male da combattere. Tant’è che i locali occupati in questa maniera sono stati oggetto di attenzione da parte della commissione patrimonio di viale Cambellotti in nome del ripristino della legalità e com’è giusto che sia della trasparenza. Succede però che nella mattina di oggi, giovedì 20 luglio, durante lo svolgimento del consiglio municipale il gruppo del centro destra attacchi la maggioranza su due affidamenti diretti e precisa: “Questi atti non sono illegali ma perché quando li hanno fatti le giunte di centrosinistra o quelle di centrodestra è stato considerato aberrante?” ha tuonato Franco.

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Oggetto del provvedimento dipartimentale le associazioni Collina della Pace e il gruppo Retake di Ponte di Nona che, secondo quanto denuncia Franco, avrebbero avuto l’assegnazione delle rispettive aree in maniera diretta. Il capogruppo Franco ha tuttavia ricordato le determinazioni dirigenziali emesse dal dipartimento tutela e ambiente nello scorso mese di maggio ribadendo che di fatti non si tratta di illegalità ma ha concluso: “Qui si pone un problema politico molto serio che mi riservo di affrontare oltre che in una riunione di capigruppo anche in consiglio straordinario”.

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