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Print Tor Bella Monaca, M5S: “Non è questa la giusta riqualificazione”

I portavoce del MoVimento commentano l'incontro in consiglio dello scorso 15 novembre: "Ennesimo tentativo di compiacere le "lobby" dei costruttori"

Incontri che hanno assunto la stanchezza delle facce dei relatori. Il MoVimento 5 Stelle VIII Municipio commenta l'ultimo incontro tenutosi lo scorso 15 novembre in Circoscrizione per discutere del Progetto Integrato Tor Bella Monaca (Print): "In tempi di crisi, come quelli che attraversa l’Italia, si direbbe che servirebbe un miracolo. Forse è quello che sta cercando il sindaco Alemanno. Come non ricordarlo a Cortina nel 2010, mentre vestiva i panni del “novello” Nerone di Petrolini, promettendo di radere al suolo il quartiere di Tor Bella Monaca a Roma e ricostruirlo “più bella e più potente che pria” . L’annuncio roboante è accompagnato dalle solite promesse del coinvolgimento di capitali privati e dal contenimento dei costi. Parole d’ordine indispensabili già allora, quando il Paese era già sotto la stretta del governo Berlusconi-Tremonti. Nel 2011 quest’idea si trasforma in un programma di intervento, presentato al VIII Municipio. Descrive un complesso costruttivo di strade, metropolitane, edifici residenziali, modello new deal dei telefilm americani anni sessanta, scuole e servizi di ogni tipo".

800 MILIONI DI EURO - Molti incontri si sono succeduti da allora. L’ultimo il 15 novembre sempre nell’aula consiliare dell’ottavo Municipio. Incontri che, ormai, hanno assunto la stanchezza delle facce dei relatori. Gli ingegneri ed architetti dell’ Assessorato all’Urbanistica giunta capitolina. Gli unici obbligati, probabilmente perché funzionari, a sostituire i politici, “in tutt’altre faccende affaccendati”. Hanno dovuto raccontare una favola che ormai supera il costo di 800 milioni di euro. Altro che Nerone, per questo genere di miracoli bisogna scomodare la “moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Solo che invece di specie ittiche qui si parla di “vil moneta” e, come se non bastasse, di unincremento di abitanti che dovrebbero subire un’impennata di 40.000 unità.

ATER - Con l’esodo degli abitanti delle case del comune e dell’Ater ad altre abitazioni, in cambio di una ri-cementificazione massiccia del quartiere, immaginato con metropolitane e grandi strade che scorrono nel sottosuolo di Tor Bella Monaca. Ipotetici parchi, scuole e servizi che dovrebbero trasformare un territorio abbandonato in un’isola felice. Un progetto faraonico che sta assumendo, via via, dimensioni sempre più mastodonticheche stridono con una Giunta ed un Sindaco ormai con le valige in mano.

ASSETTO URBANISTICO - Dolosamente assenti in qualità di mandanti. Probabilmente preoccupati solo di smarcare la casella “fatto” di quel Processo Partecipativo sul Programma di Assetto Urbanistico Preliminare, che impone di ascoltare i cittadini. In una sala consilare semi vuota, unici presenti qualche rappresentante di comitati e, tra i più numerosi, il gruppo del Movimento 5 Stelle. Si è potuto ascoltare il dissenso totale al progetto che, rispecchiando le prospettive di tutti gli intervenuti, dice solo che questo è l’ennesimo tentativo di compiacere quella “lobby” di costruttori, pronti ad arricchirsi ulteriormente sversando centinaia di migliaia di metri cubi di cemento nella periferia. O, almeno, garantirsi la sottoscrizione di salate penali (come non ricordare la fresca cancellazione del progetto per la linea D della Metropolitana, per cui sarà pagata una penale di 10,5 milioni di euro) da una Giunta ormai in campagna elettorale, prima che nuove elezioni sopraggiungano e l’intero progetto cada nel dimenticatoio.

MATTONE SELVAGGIO - Il Movimento 5 Stelle, attivo nel Municipio, come sempre segue con attenzione l’evolversi della situazione, denunciando incongruenze progettuali e programmatiche di una Giunta attenta solo a proposte di facciata e alla condiscendenza per il mercato del cemento e del mattone selvaggio. Insensibile alle esigenze dei cittadini che vivono una crisi senza precedenti nella storia repubblicana e che non possono assistere indifferenti alla presentazione di progetti a scatola chiusa che annunciano un futuro incerto non solo per chi la casa non l’ha e non può neanche solo pensare di comprarla, soprattutto alle cifre previste dal progetto (oltre 3500 €/mq) ma anche per chi la casa, per quanto modesta, già ce l’ha. Indifferente al desiderio sacrosanto di un territorio abbandonato a se stesso che è disilluso e non più disposto a falsi proclami, che cadono ineluttabilmente nel nulla, smentiti impietosamente da una realtà che si manifesta in tutta la sua crudezza, priva qualunque base utile a permettere agli abitanti dell’ottavo Municipio di poter vivere il proprio spazio condignità e ambire ad una speranza per un futuro concreto e reale migliore. (MoVImento 5 Stelle VIII Municipio).

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