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Pina Cocci, la pasionaria di Tor Bella Monaca che ha dedicato la vita alla difesa dei diritti di tutti

I militanti del partito, i vertici e gli amici, salutano Pina Cocci venerdì pomeriggio, prima in via dell'Archeologia poi in largo Anderloni

Foto FB Pina Cocci

Venerdì mattina Tor Bella Monaca si è svegliata un po’ più povera, di valori, di umanità. Pina Cocci è morta giovedì mattina all'età di 67 anni per una crisi respiratoria, all’interno del suo appartamento: un alloggio popolare al civico 10 di via dell’Archeologia, una strada che troppe volte balza agli onori della cronaca per una presenza forte di criminalità. Eppure, tra il grigio di queste torri che non sono solo “roccaforti” di spaccio, c’è anche chi lotta per un quartiere migliore, diverso, c’è chi si batte per una periferia riqualificata, chi ha sempre sognato che Tor Bella Monaca venisse posta al centro del dibattito cittadino. È tra queste persone che si riconosce la figura di Pina Cocci: una donna costretta alla carrozzina a causa di una polio che l’ha colpita nei primi mesi di vita. La “pasionaria” come in molti la definiscono in queste ore, è stata tra i primi assegnatari delle case popolari in questo quartiere della periferia est di Roma: era la fine degli anni ’70 quando Pina è diventata abitante di Tor Bella Monaca e da quel momento ha iniziato la sua lotta anche per il quartiere. 

Dal PCI di Petroselli alla militanza nel PD: una vita per la politica

La sua militanza politica, però, è iniziata molto prima: negli anni di Petroselli e del PCI, quando insieme all’allora sindaco di Roma parlavano di politIica, di diritti. Ha contribuito alla nascita del Partito Democratico e soprattutto alla nascita della sezione di via dell’Archeologia che ha sempre sentito come casa sua. Un’idea di partito senza correnti ma unito per il rispetto dei diritti di tutti è stata la colonna portante del suo pensiero politico, una convinzione che l’ha portata anche a “bacchettare” i dirigenti del PD nel maggio dello scorso quando all’assemblea nazionale durante il suo intervento ha detto: “In periferia a voi chi vi ha mai visto?”. In una delle sue ultime denunce al nostro giornale, sempre nel maggio del 2018, ha raccontato i disagi di chi vive nelle case popolari: in quei giorni, infatti, un guasto all’ascensore ha bloccato lei e molte altre persone in casa per giorni e giorni. Pina Cocci ha lavorato per il partito e nel partito, è stata dirigente del PD ma non ha mai voluto incarichi e ha scelto di continuare una militanza serrata mettendo in campo tante battaglie affinché non ci fossero ghettizzazioni di alcun genere. Il suo handicap quasi scompariva davanti alla forza d’animo di una donna dai capelli rossi e dal sorriso contagioso. 

Pina Cocci, un punto di riferimento 

“Pina era un punto di riferimento per molti di noi, una colonna per il partito e per il quartiere, da quest’anno il 25 aprile non sarà più l’anniversario della liberazione ma il giorno dell’ultima battaglia della compagna Pina Cocci” ha detto Nella Converti, membro dell’assemblea nazionale PD e tra i responsabili della sezione di via dell’Archeologia. “Sono distrutto dal dolore, un punto di riferimento vero per il partito locale” ha aggiunto Fabrizio Compagnone, capogruppo dem alle Torri. In segno di lutto per la giornata di venerdì resta chiusa anche la libreria “Le Torri” di via Aspertini: “Pina era una rappresentante della Tor Bella che non si arrende, che lotta perché il quartiere sia vivibile per tutti. La libreria oggi chiude per lutto perché è nata proprio con lo stesso intento a cui ha dedicato la sua vita questa Signora” si legge nell'avviso pubblicato dalla proprietaria Alessandra Laterza. 

L'ultimo saluto alla "pasionaria" di Tor Bella Monaca 

Prima di proseguire il “viaggio eterno”, Pina Cocci sarà accompagnata per l’ultima volta davanti alla sezione del PD in via dell’Archeologia, dai militanti, dai colleghi di partito, ma soprattutto dagli amici. E saranno proprio loro a dedicare un pensiero in largo Anderloni alla “pasionaria”: l’ultimo saluto prima che la salma venga cremata. 

Ciao Pina…

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