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Rifiuti a Torre Angela, il vecchio porta a porta è un fallimento. Tornano i cassonetti stradali

L'assessora del VI municipio, Katia Ziantoni, spiega il perché di questa opzione invece della sostituzione con il nuovo modello con microchip

Immagine di archivio

Lo hanno detto in tutti i modi e soprattutto in ogni sede possibile: i cittadini del quartiere Torre Angela non vogliono la raccolta differenziata porta a porta (qui è attivo il vecchio modello porta a porta). La battaglia, perché di questo si è trattato, è iniziata nei mesi scorsi: “I turni di raccolta saltavano sistematicamente – ha spiegato Giuseppe Ferone del comitato di quartiere Torre Angela – e avvenivano anche ogni due settimane con la conseguenza che le nostre strade erano costantemente invase da rifiuti ma anche di ratti regalando scenari di degrado incredibili”. Il comitato di quartiere già da tempo aveva dato avvio a una class-action contro Ama proprio per le condizioni in cui versavano le strade chiedendo una riduzione della tassa sui rifiuti.

“Abbiamo manifestato la nostra rabbia e il nostro dissenso in ogni sede, anche in Municipio – ha continuato Ferone – e finalmente le nostre richieste sono state ascoltate”. Tra le strade di Torre Angela da qualche giorno sono comparsi i vecchi cassonetti, quelli ante nuovo sistema di raccolta, e nei prossimi mesi saranno sostituiti dai nuovi cassonetti tecnologici ma resteranno sempre stradali, insomma a Torre Angela la raccolta “porta a porta” resterà solo un lontano ricordo, o forse un lontano “incubo”. L’unica eccezione è per la zona Arcacci del quartiere Torre Angela dove la raccolta porta a porta ha sempre funzionato e pertanto resterà tale. 

Abbiamo raggiunto Katia Ziantoni, l’assessora all’ambiente del parlamentino di viale Cambellotti che ha spiegato le motivazioni alla base della scelta di non sostituire il vecchio porta a porta con quello nuovo con microchip, partito già in diversi quartieri del Municipio: "Abbiamo condotto uno studio sull’intero territorio del Municipio VI insieme ad Ama e in base a precise caratteristiche come lo strato sociale e la connotazione fisica del quartiere stesso abbiamo deciso quali zone sarebbero rimaste con la raccolta stradale e quali con il porta a porta".

Nello specifico i quartieri che vedranno la comparsa dei cassonetti stradali sono: Castelverde, Corcolle, Villaggio Prenestino e Tor Bella Monaca (oltre che Torre Angela). In attesa dell’espletamento della gara rimarranno in strada cassonetti vecchi poi verranno sostituiti da quelli “intelligenti”. “Nel quartiere di Lunghezzina 2 saranno realizzate le domus ecologiche perché le caratteristiche fisiche del quartiere lo consente – ha aggiunto Ziantoni puntualizzando – A breve tutte le utenze domestiche mappate avranno il sistema RFID quindi alle attività commerciali non sarà più consentito utilizzare i contenitori stradali ma avranno obbligatoriamente una raccolta dedicata”. La delegata all'ambiente ha concluso: "Entro il 31 dicembre la raccolta porta a porta sarà estesa a tutti i quartieri rimanenti destinati a questa tipologia, di recente sono stati consegnati i kit a Borghesiana". 

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