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"La nuova differenziata in tutto il VI municipio entro fine anno"

Dall'emergenza rifiuti al nuovo sistema di raccolta differenziata: intervista all'assessora Ziantoni

Quartieri in sofferenza per il mancato ritiro dei rifiuti, esasperazioni e manifestazioni di protesta (dai cassonetti in strada agli incendi): dal Municipio VI cartoline di emergenza. Tuttavia, dalle Torri è partita la "rivoluzione del sistema di raccolta": il VI Municipio insieme al X è il territorio "pilota" della nuova sperimentazione. E mentre si punta al risparmio con la differenziata per combattere gli sprechi, a effetto domino i quartieri non interessati dalla novità diventano ricettacolo di rifiuti. A che punto è arrivata la raccolta alle Torri? Come si gestiscono le emergenze? Abbiamo incontrato l'assessora all'ambiente Katia Ziantoni.

Cosa dicono i dati rispetto all’avvio della raccolta differenziata nel Municipio Roma VI delle Torri?

La percentuale di raccolta differenziata nella zona di Fontana Candida si aggira al 65%. E’ ancora presto per parlare di numeri nella zona “Due Leoni”, dove il servizio è attivo dal 23 Luglio. I ritiri da parte di AMA sembrano al momento regolari.


Quali saranno i prossimi quartieri interessati dal nuovo sistema di gestione della raccolta rifiuti?

La prossima zona in cui partirà la nuova raccolta è Tor Bella Monaca vecchia. Per questo abbiamo previsto un punto informativo sul quartiere come avevamo già fatto sulla Casilina prima della partenza a Due Leoni. Si proseguirà fino a copertura completa del Municipio entro dicembre 2018.


Come sta rispondendo la cittadinanza nei quartieri dove esiste già questo sistema?

I primi feedback dei cittadini sul nuovo servizio sono positivi. Tuttavia, dai sopralluoghi effettuati registriamo su molte utenze il mancato rispetto del calendario per il conferimento dei rifiuti, secondo i giorni e gli orari stabiliti. Stiamo prevedendo già i primi avvisi propedeutici alle sanzioni. Persistono i fenomeni di abbandono dei rifiuti anche nelle zone di nuova attivazione del servizio, in parte dovuto alla migrazione dei comuni confinanti.


Cosa pensa del fenomeno di “pendolari dei rifiuti”?

Penso che il nostro Municipio, per la sua collocazione fuori il GRA e la posizione geografica subisce  particolarmente questo fenomeno da parte dei comuni confinanti. Tuttavia la conoscenza del tessuto sociale e culturale, unita ad un sistema di raccolta inadeguato, dimostra che l’abitudine a lasciare i rifiuti per strada, intorno alle campane e fuori i contenitori stradali è un malcostume molto diffuso e in parte “tollerato” dagli stessi abitanti. Accade persino in pieno giorno e sistematicamente anche in quartieri chiusi che non rappresentano zone di passaggio. I 2 funzionari della polizia locale mandati dal Comando centrale stanno facendo un ottimo lavoro che ha permesso anche il sequestro di alcuni mezzi. Tuttavia le loro azioni unitamente ai controlli degli accertatori AMA non sono sufficienti ad arginare un fenomeno tanto diffuso e grave.


Sono tante le strade del Municipio che soffrono di una mancata raccolta rifiuti che sta mettendo in ginocchio i cittadini. Cosa sta facendo il Municipio?

Come Municipio, oltre a gestire le ordinarie emergenze, dovute anche alle carenze logistiche e impiantistiche, abbiamo garantito una nuova sede sul territorio che consentirà di avvicinare operatori e mezzi risparmiando sui tempi di spostamento dalle attuali sedi, collocate in altri Municipi. Da settembre gli operatori si appoggeranno all’interno di alcuni container mentre si lavora già alla progettazione e alla riqualificazione dell’immobile che ospiterà altri servizi utili per la cittadinanza, oltre all’AMA di Municipio. Parliamo di una delle strutture del PVQ di Ponte di Nona. Sono stati rimodulati con buoni risultati i turni sulla raccolta stradale mentre persistono grosse criticità nella raccolta PAP del versante Prenestino Polense, puntualmente segnalate ad AMA e all’Assessorato centrale. Con il miglioramento della logistica e l’attivazione del nuovo servizio su tutto il Municipio non ci saranno più scuse per nessuno. Chiederemo da settembre un percorso partecipato a tutti gli enti competenti per gli impianti
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