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Rifiuti, chiudere Rocca Cencia non è un'urgenza. M5s: "La chiusura entro il 2019"

Si è svolto questa mattina presso i locali di viale Cambellotti il consiglio straordinario per discutere della chiusura dell'impianto Ama a Rocca Cencia

Si è discusso della chiusura dell'impianto TMB di Rocca Cencia ieri mattina nei locali del parlamentino di viale Cambellotti. Un consiglio straordinario voluto dal partito democratico, sulla cui richiesta ha apposto la quarta firma anche il capogruppo del centrodestra Nicola Franco. Un consiglio che ha visto l'approvazione dell'ordine del giorno presentato dall'unica forza di maggioranza, quella grillina, non senza polemiche dall'opposizione. 

La chiusura dell'impianto di Rocca Cencia è da tempo sotto i riflettori perché è da tempo che i cittadini del quadrante Roma Est ne chiedono la dismissione. Tante le manifestazioni di dissenso che da mesi si susseguono e tante anche le volte in cui l'argomento è entrato in sedi istituzionali. Tanti i comitati di cittadini, qualcuno anche oggi vicino al M5s, che nel tempo hanno costruito la loro esistenza sulla chiusura della struttura.

Due gli ordini del giorno presentati ieri, quello del Pd e quello del Movimento Cinque Stelle. Ad essere approvato è stato il secondo e proprio durante l'ultima votazione l'opposizione è uscita dall'aula. Con il documento il consiglio quindi impegna il presidente Romanella a istituire un tavolo di lavoro con i cittadini, le istituzioni, i tecnici e le realtà universitarie per "definire un processo condiviso di gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti". Ancora: "Ad esprimere parere contrario rispetto alla costruzione di nuove impiantistiche Ama in via di Rocca Cencia" e "a dichiarare l'incompatibilità di tale impiantistica con lo sviluppo sostenibile del territorio", poi "di riqualificare i terreni con l'istituzione del parco nazionale dell'agro romano" e di "chiudere l'impianto di Rocca Cencia entro il 2019". Ed è proprio l'anno di chiusura a suscitare le ire dell'opposizione che invece avrebbero voluto fornire un indirizzo politico che anticipasse i tempi senza arrivare a "fine consiliatura". 

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE - "Il passaggio di indirizzo politico attraverso il consiglio è stato fondamentale per disegnare il futuro di questo territorio - spiega Katia Ziantoni, assessora all'ambiente - La richiesta di consiglio straordinario richiesto dalla maggioranza, infatti  ha reso indispensabile un atto di chiarezza e responsabilità circa la posizione del Municipio e la volontà dei cittadini che si sono sempre espressi per la chiusura del polo di Rocca Cencia". Prosegue: "Non e' accettabile che oggi, una parte dell'opposizione, ci renda conto di uno stato di fatto mantenuto e perpetrato dai partiti ai danni di tutti i cittadini - ancora - Noi non possiamo fare promesse dall'oggi al domani, ma ci impegneremo affinché inizi un nuovo percorso che porti a ridisegnare completamente il ciclo dei rifiuti e metta un punto alla disastrosa vicenda di Rocca Cencia". Ripartire dalla chiusura del polo significa ripartire dalla legalità e dalla riqualificazione del territorio che sono i principi cardine del programma del M5S. In merito all'uscita dall'aula delle opposizioni al momento della votazione del documento presentato dai pentastellati, il capogruppo Arnetoli: "E' importante focalizzare l'attenzione sull'interesse dei cittadini, le opposizioni invece pensano di vivere ancora la campagna elettorale".

LE OPPOSIZIONI - "Esprimo profondo dispiacere per quanto accaduto oggi in consiglio - commenta Dario Nanni capogruppo Dem e primo firmatario - mi sembra che le intenzioni fossero uguali per tutti". Così puntualizza: "Non compete ai municipi presentare piani di ristrutturazione aziendali". E sull'importanza del documento presentato aggiunge: "In questo momento storico ci sono delle novità importanti riguardo l'impianto di Rocca Cencia, novità importanti rispetto al lavoro della magistratutra e noi - prosegue - come gruppo Pd avevamo richiesto questo consiglio proprio in relazione alle affermazioni dell'assessore Muraro che erano di tutt'altro tipo". Ancora: "Abito a meno di un chilometro in linea d'aria dagli impianti di Rocca Cencia e ne conosco le conseguenze, credo che oggi bisognasse dare una risposta invece si è preferito giocare di sponda con le scelte comunali". A contestare anche la data fissata per la chiusura è la Lista Marchini: "Il 2019 è un appuntamento troppo lontano - commenta Valter Mastrangeli, capogruppo - l'anno 2017 invece era accettabile". In disaccordo anche Nicola Franco, capogruppo del centrodestra: "Non abbiamo votato l'ordine del giorno del Movimento Cinque Stelle perché strumentale oltre che una scortesia istituzionale considerato che il consiglio era stato richiesto dal pd e su cui era apposta anche la mia firma". Conclude: "Noi chiedevamo la chiusura immediata, loro di chiuderlo entro il 2019, del resto il Municipio non decide, fornisce solo l'indirizzo politico". 

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