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"I vestiti di Marianne", gli abiti da sposa in prestito solidale al centro antiviolenza

Nei locali di via Amico Aspertini anche una sartoria solidale, dove donne in difficoltà, ex detenute e immigrate realizzeranno vestiti con stoffe particolari

Abiti da sposa in prestito e una sartoria solidale. E' questa l'ultima idea nata nel centro antiviolenza di Tor Bella Monaca dedicato alla desaparecida "Marie Anne Erize". Propio qui, nei locali di via Amico Aspertini, immigrate, ex detenute e donne in difficoltà realizzeranno modelli con stoffe particolari. Inoltre, le promesse spose potranno avere dal centro antiviolenza l'abito nuziale in prestito solidale. La sartoria solidale che sarà inaugurata nel pomeriggio di sabato alle ore 18.00 presso i locali di via Aspertini e il prestito solidale rappresentano il progetto dal titolo: "I vestiti di Marie Anne Erize". 

A dare qualche anticipazione sull'evento di sabato è Stefania Catallo, presidente del centro: "Stanno arrivando da tutto il Lazio gli abiti da sposa che, assieme al servizio di sartoria solidale, faranno parte del progetto “I vestiti di Marianne”, premiato lo scorso 5 aprile presso l'Ambasciata di Francia". 

Catallo acconta come nasce l'idea della sartoria solidale: "Tutto è iniziato da una telefonata della ex consigliera agli Affari Sociali, madame Valerie Gervais, che da sempre ha creduto nella realtà del centro antiviolenza di Tor Bella Monaca - poi continua - La Fondazione UP, una realtà francese che si occupa di economia solidale, era disposta a finanziare un progetto che avesse come caratteristica quella dell'inclusione sociale".

La presidente del centro antiiolenza puntualizza: "Iniziò allora un lavoro congiunto e mirato, per la realizzazione di un'idea che unisse la moda, il campo nel quale aveva lavorato con successo Marie Anne Erize, la modella desaparecida argentina alla quale è intitolato il Centro, al reinserimento socio-lavorativo delle donne vittime di abusi e violenze".

Nasce da questi presupposti, dunque, la sartoria solidale: "E questo impegno ha portato alla creazione della sartoria solidale, dove opereranno ex detenute, donne in difficoltà e immigrate, che grazie ai contributi per i lavori di sartoria  potranno iniziare un primo percorso di autonomia economica. Nella piccola oasi di moda e bellezza, già  si respira un'aria nuova, e ci si muove tra le coloratissime stoffe africane e le sete più raffinate".

Sul prestito solidale degli abiti da sposa: "Si tratta di opere meravigliose dell'artigianato italiano che partono dagli anni '70 fino ad oggi , vestiranno le donne che non hanno la possibilità di acquistare gli splendidi modelli che sono stati donati, e che verranno concessi in prestito solidale.

A tagliare il nastro sarà Diana Caggiano,  portavoce del Grupo de Argentinos en Italia por la Memoria, Verdad y Justicia, da sempre attiva nel centro. All'evento parteciperanno, tra gli altri, la Lega SPI del Municipio VI di Roma e  l'associazione Il Viandante, che si occupa di reinserimento di ex detenuti. 

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