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Teatro di Tor Bella Monaca: quasi 20mila biglietti venduti

"È un presidio culturale aperto, che stabilisce con gli spettatori un rapporto di affettività e reciprocità", spiega Filippo D'Alessio, direttore organizzativo della struttura dallo scorso aprile

Filippo D'Alessio, il direttore organizzativo

Un cartellone ampio, che abbraccia ogni forma di espressione artistica e soddisfa anche i gusti più difficili. Al Teatro di Tor Bella Monaca sono stati venduti, da aprile ad oggi, quasi 20mila biglietti: un risultato sorprendente nel VI Municipio.

È direttore organizzativo di questo teatro: un compito molto importante.

Dal 1994, ho sempre promosso attività culturali, cinematografiche e teatrali. In questa struttura si sono svolte molte attività dirette da me fino al 2000, anno in cui è stata chiusa per ristrutturazione. Poi ho ideato numerosi progetti, tra cui l’estate romana, iniziative in piazza. Abbiamo aperto lo scorso 5 aprile e oggi siamo quasi a 20mila biglietti venduti. È un presidio culturale aperto, che stabilisce con gli spettatori un rapporto di affettività e reciprocità. Siamo sempre aperti, accogliamo ogni giorno le persone, spiegando loro la programmazione e cercando di capire ogni esigenza, sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista dell’accesso al biglietto, che costa 10 euro intero, 8 il ridotto e 2 euro per gli addetti stampa, qualche ospite della compagnia e per i disabili. In alcune serate, alla fine di una rappresentazione, offriamo il biglietto ridotto per lo spettacolo seguente: il pubblico sostiene il teatro e noi sosteniamo il pubblico. Conosco quasi tutti gli spettatori del teatro.

Quali sono le proposte del teatro?

C’è in primis la programmazione da cartellone, poi una stagione di Teatro ragazzi, una stagione di Teatro musica e una stagione di Teatro danza. Per i ragazzi gli spettacoli sono o infrasettimanali o di domenica pomeriggio. Il biglietto in questo caso lo offriamo a ‘prezzo famiglia’, a 5 euro a persona. Tutte le scuole sono state informate della nostra programmazione e gli insegnanti vengono contattati settimanalmente. Abbiamo stipulato una convenzione con una società di pullman che offre il servizio trasporto a 3 euro.

Sono state programmate iniziative per il Natale?

Dal 20 dicembre al 6 gennaio si svolgerà il “Teatro Circo”: con il direttore artistico, Alessandro Benvenuti, abbiamo dato un taglio specifico a questo particolare periodo dell’anno. Si esibiranno sul palco compagnie europee di grande valore, come ‘el Grito’, Jessica Arpin, ‘Donati e Olesen’. In collaborazione con il centro commerciale ‘Le Torri’, che sa sostenendo l’attività teatrale, stiamo organizzando anche una  ‘festa-evento’  da dicembre al 6 gennaio, che vedrà illuminato i due corridoi che dal Municipio conducono al centro commerciale. Lungo i percorsi, saranno allestite esposizioni di artisti, stand di commercio equo solidale, esposizioni artigianali: tutto a titolo non commerciale, ma di volontariato. Il tetro diventerà una centralità nel periodo natalizio, come luogo di passeggio, esposizione e spettacoli. Il centro commerciale inoltre sarà aperto fino alle 22:30. Si tratta di un esperimento interessante, che servirà per valutare altre iniziative per il periodo estivo. Inoltre, siamo in procinto di formalizzare una proposta con il conservatorio di Santa Cecilia per organizzare dal 15 gennaio al prossimo giugno una serie di concerti con giovani talenti della musica italiana e internazionale, scelti proprio dal Conservatorio, che si esibiranno la domenica mattina insieme a noti maestri.

E per il futuro?

Abbiamo l’incarico fino a giugno 2014: ci auguriamo di andare in proroga, contando sul fatto di avere del tempo a disposizione per valorizzare il nostro progetto. Da bando abbiamo 280mila euro per un anno e mezzo. Abbiamo accolto le richieste di associazioni, compagnie, scuole di danza e musica, offrendo a tutti la possibilità di partecipare. Possiamo modificare la programmazione presentata nel bando solo del 30 percento. Ci sono sette compagnie che formano il raggruppamento del bando del Comune di Roma, che abbiamo vinto: le stesse compagnie gestiscono anche l’ufficio promozione. Abbiamo due maschere, più una per la sala piccola, due tecnici e una cassiera.

Che direttore artistico è Alessandro Benvenuti?
È un direttore presente e questo viene percepito chiaramente dagli spettatori. Nell’ultimo spettacolo lo hanno fermato e ringraziato. Interviene sulla programmazione e sui macro indirizzi. Enfatizza il carattere dell’affettività. È stato qui e ha incontrato tutte le realtà limitrofe, anche i centri anziani.

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