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"Tor Bella Monaca non è razzista. Chi alimenta l'odio crea solo danno"

Dopo l'aggressione a Howlader Dulal è iniziata la "caccia al razzismo" a Tor Bella Monaca. Abbiamo ascolatato chi il quartiere lo conosce e lo vive da anni

Un cittadino di origini bengalesi è stato aggredito in largo Mengaroni nella giornata di lunedì da quattro ragazzi che poi sono fuggiti all’arrivo di alcuni residenti. L’uomo, secondo quanto ha denunciato il suo avvocato, era qui a Tor Bella Monaca perché assegnatario di una casa popolare e proprio qui stava chiedendo informazioni per raggiungere l’appartamento. “Gli hanno urlato “Vattene, qui non c’è posto per te”, Abbiamo presentato denuncia per lesioni con l’aggravante dello sfondo razziale”, ha fatto sapere Paolo Palma, avvocato di Howlader Dulal.

Guerra tra poveri? Razzismo? Si cerca un mostro? Abbiamo ascoltato le voci del quartiere, tra tutte quella  di Mario Cecchetti, presidente del centro sociale di Tor Bella Monaca. Cecchetti, è qui, in largo Mengaroni, da 24 anni, dove tra festival della cultura latino americana, scuola popolare e cene etniche, si prende cura del quartiere, senza lasciare nessuno indietro, dai bambini agli adulti. Il presidente del Che’ntro sociale è dunque un punto di riferimento per Tor Bella Monaca.

Cecchetti, come ha saputo dell’aggressione?

Nè noi del centro, nè altri residenti sapevano nulla del fatto. Abbiamo chiesto in piazza, nel comparto, niente. Nessuno sapeva niente. Nel pomeriggio di ieri ci siamo trovati invasi da giornalisti che ci hanno chiesto le motivazioni del razzismo a Tor Bella Monaca.

Secondo lei, si tratta di razzismo?

Basta guardare i fatti raccontati dall’avvocato della vittima per capire che non è così. Gli aggressori sono scappati quando le persone del quartiere sono accorse in difesa della vittima. Questo che cosa dimostra? Che il quartiere è stato solidale con uno straniero. E’ razzismo?

Come spiega, allora, quanto accaduto nella giornata di lunedì?

Intanto sono già stupito che un fatto accaduto lunedì registri l’attenzione dei media dopo diversi giorni e lo si faccia con l’obiettivo di trovare del razzismo a Tor Bella Monaca. Non dico che qui nessuno sia razzista ma se due imbecilli aggrediscono uno straniero e i residenti del quartiere lo difendono e li mettono in fuga, perché dobbiamo parlare di razzismo? E’ successo l’esatto contrario. Sono certo che gli aggressori non siano di Tor Bella Monaca, tantomeno del vicino comparto R8. Se fosse così non sarebbero mai scappati, conosciamo bene il nostro quartiere.

Pensa che quanto accaduto possa avere delle ripercussioni?

Penso che sia necessario fare molta attenzione. Mi rivolgo soprattutto a chi in queste ore sta alimentando un interesse morboso per dimostrare che a Tor Bella Monaca c’è una guerra tra italiani e stranieri. Qui etnìe diverse hanno sempre convissuto e convivono tutt'oggi in un clima sereno e collaborativo. Soffiare in questo modo sul fuoco può essere solo un danno.

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