TorriToday

Torri: inizia la guerra agli "zozzoni", 48mila euro di multa in pochi giorni

I controlli nell'ambito di operazioni congiunte tra polizia locale Gruppo VI e PICS Ambiente

Foto fb Roberto Romanella presidente

Il fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti è una costante sul territorio del Municipio Roma VI delle Torri: tante le zone franche che diventano vere e proprie discariche a cielo aperto. Da qualche giorno, nei vari quartieri del Municipio sono state avviate operazione congiunte in merito ai controlli effettuate dal VI gruppo Torri e dal nucleo centrale dei PICS Ambiente. Abbiamo raggiunto l’assessora all’ambiente Katia Ziantoni della giunta Romanella che ha spiegato l’iter e le modalità che hanno portato a questo risultato. 

Come nasce l’iniziativa legata ai controlli?

Le operazioni congiunte di questi giorni sulla zona di Rocca Cencia vengono da lontano. Da due anni, infatti l’Assessorato è impegnato in una mappatura del territorio che ha distinto i punti critici di abbandono, da parte dei cosiddetti “zozzoni”, dalle aree “scelte” per sversare e smaltire illecitamente grandi quantità di rifiuti. La differenza non è solo di tipo ambientale, ma ovviamente penale. Il Municipio VI è pieno di queste zone franche. 

Avete approntato una mappatura delle zone?

La mappatura è nelle mani della Prefettura e del Gabinetto del Sindaco da più di un anno perché si capisca la reale portata di un problema che, in alcune zone, continua senza soluzioni ormai da 20 anni. Molti dei punti “sensibili”, presi di mira dagli incivili, si sono notevolmente ridotti grazie al miglioramento del servizio di raccolta, sia in termini di puntualità che di efficienza. Tanti quartieri oggi ne vedono gli effetti. Per questo, negli ultimi mesi le pressioni sul tema dei roghi sono particolarmente aumentate. 

Come funzionano i controlli?

A seguito dei numerosi tavoli convocati d’urgenza dal Municipio, sono stata condivise una serie di azioni che vanno dai controlli su strada, alle verifiche tecnico amministrative di attività, terreni e immobili privati. In questi giorni il gruppo VI, grazie al supporto del nucleo centrale dei PICS, ha effettuato fermi su circa 80 mezzi elevando 2 sanzioni per trasporto rifiuti privo di autorizzazioni, 2 sequestri amministrativi e sanzioni per un totale di circa 48.000 euro. 

Non solo su zone pubbliche, come le strade ma controlli anche su terreni privati. Può spiegare?

Questa settimana sono inoltre iniziati gli accertamenti sulle proprietà dei terreni, sulle autorizzazioni delle attività e i sui titoli edilizi degli immobili presenti nella zona di Via Sant’Alessio in Aspromonte. Questo accade a seguito di una commissione convocata sul posto durante la quale abbiamo riscontrato roghi di ingombranti all’interno di un’attività di legnami, depositi di rifiuti sui terreni agricoli, immobili privati con telecamere puntate su strada, rifiuti che riconducono chiaramente ad un sistema collaudato di smaltimento illecito. Tutto questo ed altro è stato denunciato con atti pubblici dall’assessorato e dalla commissione competente e si sono attivate le prime verifiche. 

Quali atti ha portato avanti il Municipio?

Negli ultimi mesi numerose note sono state indirizzate direttamente ai Ministeri per richiedere quanto ci è stato negato in sede di “osservatori Municipali sulla sicurezza”, ovvero l’impiego dell’esercito nell’ambito dell’”Operazione Strade Sicure”, ai sensi della Legge 125 del 24 Luglio 2008. È notizia di qualche giorno che tale utilizzo è stato invece concesso, dopo tante richieste. Ora ci aspettiamo che presto l’esercito venga affiancato alle forze di polizia sulle aree più critiche del Municipio VI. 

Quali saranno i prossimi passi?

Ritengo scandalosa la scarsa attenzione riservata negli anni ai reati ambientali perpetrati ai danni di questo territorio e ritengo ancora più scandaloso che questo avvenga intorno all’area industriale di Rocca Cencia che ospita impianti pubblici e privati autorizzati al trattamento dei rifiuti. Siamo soddisfatti di queste prime operazioni, ma non basta. Il fenomeno è più esteso di quanto si dice e i cittadini hanno chiesto un segnale tangibile, chiaro. Per questo insieme agli altri Municipi stiamo chiedendo alla Sindaca il rafforzamento del nucleo centrale dei PICS e un maggior numero di vigili sul settore ambientale. Ora attendiamo l’invio dell’esercito, lo Stato deve tornare in questi territori.
 
Dalla videosorveglianza alle fototrappole

Sono attivi, dal mese di febbraio, i primi sistemi di sorveglianza per la prevenzione e il contrasto dei reati ambientali. Sul territorio del Municipio VI le videocamere sono state istallate su via Puglisi, via delle Cerquete e via Cardinal Luigi Traglia. A Tor Bella Monaca, invece grazie al bando regionale vinto dal Municipio VI, sono state istallate e sono operative le telecamere su viale Duilio Cambellotti, Aspertini, viale di Tor Bella Monaca e limitrofe. Tutte le videocamere sono collegate alla Sala Sistema Roma. Nei prossimi mesi anche le fototrappole. 
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Detenuto evaso a Roma: portato al Pertini per un controllo scappa. Caccia all'uomo: elicottero in volo

  • Sistema la spesa in auto e viene centrata da una jeep in retromarcia: morta un'anziana

  • Incidente sul Raccordo Anulare: morto giovane agente immobiliare

  • Metro A, nuova fase dei lavori: per 6 giorni stop tra San Giovanni e Ottaviano

  • Ferragosto a Roma: gli eventi del 15 agosto per chi rimane o si trova in città

  • Donna trovata morta nei boschi: era a Fiumicino per il matrimonio della figlia

Torna su
RomaToday è in caricamento