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VIDEO | Tor Bella Monaca, blitz contro abusivi alle case popolari: “Non siamo tutti delinquenti”

Parlano due degli inquilini delle Torri coinvolti nel primo blitz-censimento effettuato dalla Polizia locale negli alloggi popolari

 

Orsola e Massimiliano sono due inquilini che Roma Today ha deciso di incontrare per raccogliere la loro testimonianza circa le operazioni di censimento che, il 10 e il 31 luglio, hanno visto la partecipazione di un centinaio di agenti della Polizia locale. “Un rastrellamento vorrai dire - esordisce Orsola -, mi è sembrata una cosa davvero eccessiva, come a dire che qui a Tor Bella Monaca siamo tutti delinquenti, o occupanti”. “Fortunatamente non c’era mio figlio, si sarebbe spaventato - dice invece Massimiliano - ad avere i soldi per l’affitto sarei andato via da qui molti anni fa”.

Entrambi 47enni, l’età “della morte” come la definiscono, per la difficoltà nel trovare un impiego in grado di mantenerti. Orsola, assegnataria regolare, ha lavorato per molto anni come manutentore Alitalia, fino alle 2014. Da li lavori saltuari, al call center per pochi euro al mese. Quel 10 luglio le hanno portato sequestrato l’auto perchè senza assicurazione: "Ero in difficoltà economiche è ho sospeso la polizza come fatto altre volte pensando fosse sufficiente tenerla ferma e in area privata - spiega Orsola -, io non sapevo che i parcheggi della case popolari, anche quando sono assegnate ad un appartamento, risultano comunque come strada pubblica. Ecco, ora l'ho imparato. Ho sbagliato, ma mi hanno rovinata perchè ora sono anche senza lavoro". 

Massimiliano ha sempre fatto l’accoglienza clienti negli hotel. Un settore che però, negli ultimi anni soprattutto, non gli ha dato molte chance. Quindi ha provato a fare lavori saltuari, dal mese di luglio ha diritto al reddito di cittadinanza: “500 euro per me, la mia compagna e mio figlio di nove anni - racconta -. Il giorno del censimento mi hanno fatto denuncia di occupazione per la cantina, da sempre convinto che fosse la mia e collegata al mio appartamento. Io davvero non ne ero a conoscenza. Era davvero una cosa necessaria?”

“Il tutto in totale assenza dei moduli per l’anagrafica che ogni inquilino Erp è tenuto a compilare ogni due anni e che funge già di per sé da censimento - spiega Maria Vittoria Morinari di Asia Usb -. La scadenza è entro dicembre e ci auguruamo ch evenga risolto il problema. E in assenza di questo, e di molti altri disservizi in zona, il Campidoglio mette in scena questi blitz trattando le persone come criminali. Per noi totalemente illegittimi”.

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