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Torre Maura, fiaccolata per ricordare Antonio Risi ucciso da un’auto pirata. Noemi: “Giustizia per papà”

Ancora un appello da parte della famiglia per cercare testimoni che abbiano visto o sentito qualcosa all'alba dello scorso 6 giugno

Foto Famiglia Risi

“Quello che sappiamo fino ad ora è che mio padre è stato colpito dall’auto e lasciato a terra, le indagini sono secretate dai magistrati e non sappiamo a che punto siano arrivate ma vogliamo aiutare le forze dell’ordine a fare luce sulla vicenda”. A parlare con noi è Noemi, la figlia di Antonio Risi (61 anni) che all’alba del 6 giugno (alle ore 5.45) è stato investito in via dell’Albanella a Torre Maura perdendo la vita. Chi lo ha colpito mentre percorreva a piedi la strada è scappato e da quella mattina la famiglia Risi non si dà pace e chiede “Giustizia!”. 

"Ti hanno lasciato solo ma tu solo non sarai mai"

Tanti gli appelli dei familiari che in questi mesi stanno portando avanti una vera e propria battaglia per arrivare alla verità perché “L’impatto è stato molto forte, sicuramente qualcuno ha sentito qualcosa e si è affacciato, ha visto anche un piccolo particolare che ci può essere di aiuto” ha aggiunto Noemi. Per tenere alta l’attenzione e per ricordare che Antonio, conosciuto e benvoluto da molti nel quartiere, non è solo, la famiglia Risi ha organizzato una fiaccolata che si è svolto sabato pomeriggio tra le strade di Torre Maura. “Ti hanno lasciato solo, senza sapere che tu solo non sarai mai. Giustizia per Antonio”. Questa la scritta sullo striscione che ha aperto la fiaccolata tra le strade del quartiere attraversando via dei Colombi, via Belon, via dei Tordi e anche via dell’Albanella dove Antonio è stato investito. Parenti, amici ma anche residenti del quartiere che hanno dimostrato vicinanza e solidarietà alla famiglia dell’uomo. Quella mattina Antonio, soccorso subito dopo l’incidente grazie all’allarme lanciato da alcuni cittadini che avevano sentito un forte rumore, venne portato al Policlinico Casilino, poi al Policlinico Umberto I dove fu operato d’urgenza nel reparto di neurochirurgia ma è deceduto il giorno successivo a causa delle ferite troppo gravi. 

L’appello di Noemi

“Chiediamo ancora una volta a chiunque abbia visto o sentito qualsiasi cosa possa tornare utili alle indagini di contattarci, di farci avere notizie anche in forma anonima perché l’omertà è figlia della vigliaccheria come ha detto il vescovo Miccichè”, l'appello di Noemi. 

Le informazioni possono essere inviate all'indirizzo e-mail di RomaToday: romatoday@citynews.it
 

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