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Torre Spaccata aspetta il suo teatro: da tre anni le promesse grilline lettera morta

Dal PD l'accusa: "Non ci sono più parole per descrivere il lassismo di questo governo municipale"

Inaugurazione teatro - Foto d'archivio

“A gennaio sarà pubblicato il bando per l’assegnazione della struttura”. Correva l’anno 2017, pochi giorni dopo Natale dal Municipio sesto l’annuncio in pompa magna dell’imminente pubblicazione di un bando di assegnazione che avrebbe, finalmente, cambiato le sorti del teatro Ex Enaoli a Torre Spaccata. Ad oggi, però, nulla di fatto. Dalla stessa amministrazione, la risposta: “Intoppi burocratici che ignoravamo all’epoca hanno rallentato l’iter, siamo in attesa che Regione e Comune dialoghino sul da farsi” ha detto Alberto Ilaria, presidente del consiglio del municipio raggiunto dal nostro giornale. 

La struttura di via Torre Spaccata, chiusa fin dalla sua fondazione

La struttura è conosciuta nel quartiere con il nome di teatro “ex Enaoli” perché collocata all’interno del complesso molto più ampio appartenuto all’ente nazionale per assistenza agli orfani dei lavoratori italiani. Chiuso fin dalla sua fondazione, tranne per un periodo molto breve di attività nel 2014, il teatro di Torre Spaccata è stato definitivamente “inaugurato” lo scorso 23 dicembre dalla giunta Romanella e fino al 6 gennaio, giorno dell’Epifania, ha ospitato una kermesse musicale con laboratori e iniziative culturali. 

Intoppi burocratici rallentano il passaggio burocratico dalla Regione al Comune

Che fine ha fatto il bando promesso e perché la struttura è ancora chiusa? Dopo i lavori di adeguamento antincendio, l’ex Enaoli ha funzionato per una decina di giorni circa, in occasione del Natale 2017. Ma quello che avrebbe dovuto essere preludio di una stagione fiorente di attività è rimasto solo un caso isolato. “Dalle nostre informazioni risultava che la struttura era in uso al Comune ma questo non era vero – ha detto Alberto Ilaria – Lo stabile è di proprietà della Regione Lazio e stiamo in attesa che il passaggio venga formalizzato, ci sono ancora nodi da sciogliere”. 

“Non ci sono più parole per descrivere questo lassismo”

A chiedere chiarezza e puntare il dito contro le promesse non mantenute dalla giunta pentastellata è Fabrizio Compagnone, capogruppo dem al consiglio del sesto municipio e presidente della commissione trasparenza. “Le associazioni, i comitati e cittadini, hanno “fame” di luoghi pubblici aggregativi per fare cultura, come lo spazio del Teatro Ex Enaoli. Ma la maggioranza gira a vuoto, senza dare risposte concrete ai bisogni reali della cittadinanza. Non si può pensare di governare togliendo spazio alla cultura e all’aggregazione”. Ha concluso: "Chiederemo alla giunta di fare chiarezza sull'immobile". 
 

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