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Torre Spaccata, c’è il “Sì” del sesto municipio al distaccamento. La palla passa al VII e poi torna in Campidoglio

Dopo il parere del sesto municipio, si dovrà attendere quello del VII. Infine la richiesta di staccarsi dalle torri tornerà in commissione statuto del Campidoglio

Immagine di archivio

“Parere favorevole”. Per il municipio VI il quartiere Torre Spaccata può essere annesso al VII municipio. Il M5s: “Diamo seguito alla volontà dei cittadini che hanno raccolto 1.500 firme per chiedere il distaccamento dal nostro municipio”. La proposta di delibera comunale, votata nella mattina di giovedì contiene però un’osservazione che per una parte dell’opposizione lancia un messaggio chiaro: “Il gruppo è spaccato e la linea assunta dalla maggioranza va in contrasto con la linea della commissione statuto del Campidoglio” ha detto Fabrizio Compagnone, capogruppo del PD. 

Dall'avvio della petizione alla proposta di delibera comunale

Durante la scorsa estate, il comitato di quartiere Torre Spaccata ha avviato un processo di informazione ai cittadini lanciando la provocazione di staccarsi dal sesto municipio perché abbandonati dall’istituzione e perché logisticamente troppo distanti dagli uffici. Il percorso si è concluso con la raccolta di 1500 firme che la commissione statuto presieduta da Angelo Sturni ha valutato in maniera positiva. La proposta di delibera comunale, in votazione al consiglio municipale per un parere (quindi non vincolante) non ha trovato d’accordo il gruppo FdI che ha proposto un referendum (perché 1500 firme non sono rappresentative) e nemmeno il gruppo PD che ha ritenuto il documento scarno di pareri tecnici.

La maggioranza a cinque stelle, in aggiunta alla proposta di delibera, ha apposto un’osservazione: “Fatta salva la facoltà dei cittadini di indire un referendum secondo l'articolo 10 comma 4 dello statuto di Roma Capitale”. “Ciò vuol dire che se i cittadini riterranno necessario un referendum e lo chiederanno presentando mille firme, il referendum si farà ma è una specifica prevista dal regolamento, per noi la volontà dei cittadini di Torre Spaccata è già chiara con la petizione” ha detto la consigliera Laura Arnetoli. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Giancarlo Colella, presidente della commissione patrimonio che ha sottolineato: “Abbiamo acconsentito alla volontà dei cittadini” commentando i prossimi risultati in arrivo per il quartiere come la riqualificazione di viale dei Romanisti, la concessione del teatro ex Enaoli. 

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Il comitato di quartiere: "Non entriamo in polemica con chi disconosce il nostro lavoro"

“Non vogliamo entrare in polemica con chi disconosce il nostro lavoro – ha detto Antonella Manotti del comitato di quartiere Torre Spaccata - Aspettiamo di vedere il parere del VII Municipio e il parere della commissione capitolina. Ci auguriamo solo che non ci siano strumentalizzazioni politiche sulla nostra intenzione che è stata fin da subito molto chiara con motivazioni che abbiamo espresso in tantissime occasioni”. 
 

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