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Torre Spaccata vuole staccarsi dal sesto municipio, l’annessione al VII diventa sempre più concreta

Nella mattina di giovedì il comitato ha partecipato alla commissione Statuto e Innovazione per chiedere di staccarsi dal VI Municipio

Immagine di archivio - Protesta dal comitato al VI Municipio

Cartografia alla mano e tanta, tanta determinazione. Sono arrivati così, i membri del comitato di quartiere Torre Spaccata in commissione Statuto e Innovazione convocata proprio per dare una risposta alla loro richiesta: da mesi i cittadini chiedono la scissione dal VI Municipio e l’annessione al VII. 

Perché i cittadini di Torre Spaccata vogliono “staccarsi” dal VI Municipio?

“Siamo completamente abbandonati dalle istituzioni”. Da anni, questa, è la frase che molti cittadini di Torre Spaccata ripetono di continuo per mettere in evidenza le problematiche del quartiere. Dalle strade, alla viabilità, passando per gli spazi culturali fino alla manutenzione del verde e il rispetto della legalità: tante le istanze rimaste senza risposta. Basti pensare che nel parco al ridosso di viale Togliatti ha campeggiato lo striscione “Romanella (presidente del municipio ndr) latitante” e ancora “Torre Spaccata abbandonata al degrado 100%”. E così, più come una provocazione che come un intento, è nata l’idea di “staccarsi” dal VI municipio per essere annessi al VII, complice anche la vicinanza territoriale. La sede del VII Municipio, infatti, dista poco più di un chilometro dal quartiere, quella del VI invece circa 10 chilometri. 

Nasce la petizione per chiedere l’annessione al VII Municipio

Prima una riunione con i cittadini poi la distribuzione del materiale per la raccolta delle firme. In poco tempo sono stati oltre 1500 i cittadini di Torre Spaccata che hanno sottoscritto la volontà di staccarsi dal municipio delle Torri. Tra le varie iniziative anche un incontro preliminare con la presidente del VII Municipio Monica Lozzi, fino alla convocazione in commissione Statuto e Innovazione fissata per la mattina di giovedì 5 settembre.

Il comitato in commissione Statuto e trasparenza: “Siamo molto soddisfatti del risultato”

All’appuntamento hanno partecipato, oltre i membri del comitato di quartiere Torre Spaccata (Daniele Eleuteri, Bruno di Venuta e Antonella Manotti) anche i rappresentanti del VII Municipio (il vice presidente Comisso e l’assessore Vivace) e i rappresentanti del VI (gli assessori Nicastro e Romanelli). “Abbiamo ribadito le nostre motivazioni trovando accoglienza nelle parole delle istituzioni del VII Municipio – hanno detto dal comitato spiegando – Il presidente di commissione ha suggerito di organizzare dei tavoli tra i due municipi e noi del comitato per capire esigenze e avere una ricognizione generale, inoltre, si sono detti disponibile anche ad interventi urbanistici se c’è ne fosse bisogno”.

Il documento però sarà approvato solo se passerà in consiglio comunale con una maggioranza assoluta e in quel caso “la scissione” di Torre Spaccata diventerà un progetto pilota per Roma. “Voglio ringraziare i rappresentanti del VII Municipio – ha concluso Di Venuta – Ci hanno accolto con molta disponibilità spiegando che tutto potrebbe avvenire entro 5/6 mesi ma il passaggio ufficiale avverrebbe dopo le prossime elezioni comunali”. 
 

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