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M5S: no all’accorpamento di 5 presidi sanitari

I consiglieri Tranchina e Mammì hanno inoltrato al presidente Scipioni un'interrogazione urgente per scongiurare la fusione delle sedi in un immobile privato, decisa dalla Asl Rm B

A sinistra: la sede del VI Municipio; a destra: il presidio di Villaggio Breda

Un’interrogazione urgente è stata presentata ieri in Consiglio municipale dagli esponenti M5S, Fabio Tranchina e Veronica Mammì: sotto accusa la delibera n° 808 del 15 Luglio 2013, approvata dalla Asl Rm B, che stabilisce l'accorpamento di 5 presidi sanitari del territorio.

L’atto è stato portato all’attenzione dalla Consulta dell’Handicap nel corso della Commissione Servizi Sociali e Sanità dello scorso 29 Luglio. La richiesta scritta porta anche la firma del consigliere Sel, Roberto Mastrantonio.

I presidi sanitari oggetto dell’accorpamento sono situati in via Giuturna 18 (Torre Angela), via Aldo Capitini (Ponte di Nona), viale Bruno Rizzieri 226 (ex Municipio X), via delle Canapiglie 100 (Torre Maura) e Piazza Erasmo Piaggio 35 (Villaggio Breda): secondo la delibera, saranno accentrati in Via Casilina 1665 (Grotte Celoni) nell'immobile proposto dalla Società Lupi a.r.l., che ha vinto il bando di ricerca, in quanto unica offerta. il presidio-villaggiobreda

Dal contratto di locazione risulterebbe un canone pari a 157,614,60 euro: una cifra superiore a quelli attualmente corrisposti, pari a 119.615,85 euro. Inoltre, i 5 presidi occupano una superficie di 1379.87 mq contro gli 835,00 mq della nuova sede.
Inoltre, a seguito di tale delibera, sarebbe a rischio il presidio sanitario di Via Aldo Capitini a Ponte di Nona, un punto di riferimento importante per la zona in forte espansione demografica.

“Tale accorpamento comporterebbe un peggioramento della qualità dei servizi ai cittadini che si troverebbero costretti a spostamenti più difficoltosi e anche un aggravamento dei costi a carico dell'amministrazione per il trasporto disabili e nessun risparmio economico nell'ottica della ‘spendig review’”, si legge nell’interrogazione dei grillini, che chiedono al presidente Scipioni una risposta urgente sia scritta che orale, “visto il parere favorevole al progetto di accorpamento da parte dello stesso, chiamato ad indicare, in particolare, l’interesse pubblico realizzato, con riguardo ai criteri di economicità, efficienza ed imparzialità”.

L’interrogazione chiede infine “la sospensione immediata dell'autorizzazione alla stipula del contratto di locazione per consentire alla Commissione Servizi Sociali e Sanità del Municipio di esaminare, nel dettaglio, il progetto e l'opportunità dello stesso con la Consulta dell'Handicap, con la Asl Rm B, con il presidente del VII Municipio e con i cittadini interessati”.

“La delibera è avrebbe dovuto essere approvata in Conferenza sanitaria con la presenza del delegato del sindaco e pertanto è irregolare – ha commentato Mastrantonio –. Per altro, nelle linee programmatiche, il presidente aveva parlato di un poliambulatorio sul versante prenestino, in particolare proprio a Ponte di Nona.  Le Commissioni e il Consiglio dovrebbero assumere un atto di responsabilità, adottando misure che sospendano tale decisione e coinvolgano anche il presidente della Regione Zingaretti”.

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