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Sfiducia a Lorenzotti: c'è il numero legale, ma non basta

L'opposizione in Municipio VIII vota l'atto contro il presidente in seconda convocazione ma non é sufficiente

Una questione di numeri. 11 a 0, ma non sufficienti in seconda convocazione a sfiduciare il presidente del Municipio VIII Massimiliano Lorenzotti. Dopo il rinvio della prima convocazione di lunedì, quando l'assenza in blocco della maggioranza del Pdl ha portato alla seconda convocazione (erano 11 presenti ma dovevano essere almeno 13 su 25) la seduta si è svolta regolarmente nel consiglio municipale di ieri quando gli stessi 11 hanno dato il via alla seduta (in seconda convocazione servono 9 presenti su 25) votando alla fine all'unanimità la sfiducia al presidente Lorenzotti, ma senza ottenere lo scopo di togliergli la carica di mini sindaco del Municipio VIII.

FUGA DALLE RESPONSABILITA' - A commentare l'assenza della maggioranza del presidente Massimiliano Lorenzotti il consigliere Pd, nonché vicepresidente vicario del consiglio comunale dell'VIII Municipio Fabrizio Cremonesi che lunedì e martedì ha 'diretto' i lavori: "Una vigliaccheria politica da parte della maggioranza, uno sberleffo ai cittadini - spiega Cremonesi -. Sono sfuggiti in blocco, senza affrontare in consiglio quelle che sono anche delle loro responsabilità".
 

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